MSO 2019

La XXIII edizione delle Mind Sports Olympiad si svolgerà dal 18 al 26 agosto 2019 al JW3 di Finchley Road a Londra.


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Ecco il programma delle Mind Sports Olympiad 2019.
Ce n’è veramente per tutti i gusti, ogni anno di più!

Spero sia la volta buona che dall’Italia arrivino un po’ di gamer agguerriti, perché l’offerta di quelli che lì vengono chiamati “European Games” è sempre più nutrita.
Intanto è già confermata la presenza dei “soliti vecchietti” (io, Piero Nabendu Zama, Riccardo Gueci e Daniele Ferri).

Notare che i tornei evidenziati in grigio danno un bonus dell’8% ai punti Pentamind.
Per me la scelta sarà durissima e dolorosa, per esempio partecipare al torneo di Acquire vorrebbe dire rinunciare a Mensa Connection (Geniale) e Rummikub, che in passato mi hanno dato grandi soddisfazioni; per non parlare della rinuncia al Mastermind per il Backgammon. Vedremo.

PROGRAMMA COMPLETO

LA SQUADRA ITALIANA

Ecco al momento la composizione dell’agguerrito team italiano e il suo programma di massima.

Dario (dx) e Piero (sx) nel 1984: da allora, sempre pronti! Riconoscete anche gli altri nella foto?

Acquire
1 Georg-Romet Topkin
2 Dario De Toffoli
3 David Jameson

Azul
1 Victor Hernandez Luis
2 Daniele Ferri
3 Sophie Tastet

Backgammon Rapid (6×5 points)
1 Simon Morecroft
2 Dario De Toffoli
3 Jonathan Seyghal

Dominoes 5s&3s
1 Martin Thompson
2 Victor Espinosa Ocio
3 Piero Zama

Gaia Project
1 Federico Cittadini
2 Marco Del Pra
3 Mike Dixon

Kamisado
1 Andres Kuusk
2 David Pearce
3 Riccardo Gueci
3 Kuno Kolk

Mastermind
1 Piero Zama
2 James Heppell
3 Saravanan Sathyanandha

Memory Skills Marathon
1 Andrea Muzii
2 Hippauf Susanne
3 Lars Christiansen

Memory Skills Natural
1 Andrea Muzii
2 Hippauf Susanne
3 Preeda Hongpimolmas

Memory Skills Speed
1 Andrea Muzii
2 Preeda Hongpimolmas
3 Hippauf Susanne

Perudo (Liar’s Dice)
1 Daniele Ferri
2 Martin Hobemagi
3 Kuno Kolk

Poker Amateur World Championship
1 Archit Yadav
2 Dario De Toffoli
3 Martin Hobemagi

Poker Omaha Pot Limit
1 David Pearce
2 Dario De Toffoli
3 Igor Selivanov

Poker Pineapple Pot Limit
1 Dario de Toffoli
2 Josef Kollar
3 Steve Raine

Poker Texas Hold’em (Heads up) No Limit
1 Saravanan Sathyanandha
2 Piero Zama
3 Martin Hobemagi

Rummikub
1 James Heppell
2 Daniele Ferri
3 Jun U-Choi

Terra Mystica
1 Marco Del Pra
2 Mike Dixon
3 Kasper Kisjes

Twixt
1 Cosimo Cardellicchio
2 Bharat Thakrar
3 Marc Tastet
3 Natasha Regan

Vege-Tables
1 Daniele Ferri
2 Victor Espinosa Ocio
3 Matthew Hathrell

Senior Pentamind
1 Dario De Toffoli
2 Paco Garcia de la Banda
3 Riccardo Gueci

CRONACHE DAI TAVOLIERI

LONDRA – 18-26 agosto 2019
Mind Sports Olympiad XXIII

1 (De Toffoli) - 13/8

Ci siamo, come ogni anno sto per tuffarmi nelle Mind Sports Olympiad (https://msoworld.com).
È un richiamo irresistibile, non posso proprio mancare. Pur con tutti i loro difetti, le MSO sono – di fatto – la miglior occasione al mondo per praticare in forma competitiva (ma amichevole!) una cornucopia di giochi: una specie di orgia ludico-agonistica.
E poi re-incontrare tanti avversari che negli anni sono diventati amici, a cominciare dal mitico Demis Hassabis.
No no no, non posso proprio mancare!

L’Italia dei vecchietti è comunque tutta sempre in pista: da quando è stato istituito il Pentamind Senior (nel 2016), il podio è cosa nostra. Anche l’anno scorso io, Piero Nabendu Zama e Riccardo Gueci lo abbiamo monopolizzato.
E quest’anno ci saremo ancora… ma dovremo vedercela con un cliente assai scomodo, il fortissimo spagnolo Paco de la Banda, che torna alle competizioni più agguerrito che mai e del tutto intenzionato a salire sul gradino più alto.
Faremo di tutto per restare noi, in cima!

Senior a parte, ci sarà anche il super-campione di Rummikub Daniele Ferri, naturalmente con il suo amatissimo VegeTable; questa volta si fermerà a competere per tutto il periodo… e chissà che non faccia una bella scalata anche al Pentamind.
Cosimo Cardellicchio pure sarà della partita e giocherà il torneo di Twixt, cercando di strappare l’oro al francese Florian Jamain; dovrà invece rinunciare a quello di Oware, che si svolge in contemporanea.

Ma c’è una bella novità: quest’anno ci raggiungeranno forze fresche. Si tratta di Umberto Rosin, grande esperto di quelli che loro chiamano “European Games”, e dell’agguerritissimo Piero Modolo, che non ha nessuna intenzione di tornare in Italia senza qualche medaglia.
Vedremo… speriamo che al ritorno il metal-detector dell’aeroporto bippi forte per il metallo che conterranno le nostre valigie: questa volta, non troppo, ma un po’ ci siamo pure allenati.

E qual è il mio obiettivo Pentamind?
L’anno scorso con 457 punti mi sono classificato 9° nella classifica generale (e 1° nei Senior), diciamo che l’obiettivo di quest’anno è fare un po’ meglio: ogni punteggio superiore a 457 sarà ben accolto… poi bisognerà vedere cosa scoreranno gli altri.

17 agosto
We came to America (1997)
A Londra, in attesa delle Mind Sports Olympiad, l’esibizione di Faith Ringgold alla Serpentine Gallery.

2 (Gueci) - 18/8

23^ Mind Sports Olympiad – day 1

Primo Bronzo per il nostro Piero Zama.

Meglio di niente. La partenza molto in sordina della nostra squadra si conclude fortunatamente con il Bronzo a Domino 5×3 di Piero Zama che arriva ex aequo con il primo e insieme ad altri 3, ma si deve accontentare del 3° posto.

Niente da fare invece per Dario De Toffoli sia nel Domino che nel Catan (così come Piero in quest’ultimo), ma anche per Cosimo Cardellicchio e per Giulia Gallotta (nel Domino).

Per quanto mi riguarda giornata davvero storta.

Nello Stratego Duel dopo 3 anni cedo la corona iridata ad un simpatico giovane greco molto bravo, ma devo confessare di aver giocato parecchio male (infatti non salgo nemmeno sul podio), così come nello Stratego Classic, dove ha vinto il solito inglese, e per concludere anche nel Domino, dove però qui devo sottolineare di non essere stato troppo fortunato.

Domani mi attende il Mensa Connection, il Rummikub e la scelta dell’ultimo minuto fra Gomoku, Blokus e 5 Card Draw.

Speriamo meglio

Bye

3 (De Toffoli) - 20/8

Dai, si comincia a ragionare.
Dopo un primo giorno a dir poco frustrante, ho indossato la maglietta “Don’t Panic” e la musica è cambiata: la Guida Galattica è sempre d’aiuto!
Ma andiamo con ordine.
Day1: Catan
Grande e bel torneo, ma dopo le prime due partite (un 2° e un 3° posto) non ho più speranze di arrivare alle finali e abbandono. Che dire? A me pareva di aver raggiunto una posizione strategica-vincente, ma i dadi sono dadi… però dadi o non dadi Ankush Khandelwahl e Demis Hassabis sono arrivati dritti in finale passando di vittoria in vittoria. Forse qualcosa ancora mi sfugge?
Day1: Dominoes 5s&3s
Qui le MSO hanno dato il peggio, nel senso dell’organizzazione carente: una serie di disguidi disdicevoli. Etan però si è scusato e ha promesso che non accadrà più, evitiamo i particolari. Qui Piero Nabendu Zama è finito primo a pari merito con 4 vittorie su 5 e si è preso il bronzo per spareggio tecnico. Notare che ha battuto me 121 a 120, lasciandomi a 3 vittorie. Esordio agonistico con qualche vittoria anche per Giulia Gallotta.
Day2: Acquire
E qui devo farmi i complimenti da solo: sempre attento e concentratissimo. In particolare in una situazione contro Kuusk e Harlock; ero in buona situazione e controllavo varie compagnie, ma non le Fusion, che erano destinate a diventare la compagnia egemone, Kuusk aveva 8 azioni, Harlock altre 8 e io solo 3. Potevo fondere le Zeta (che controllavo) alle Fusion, ma ho finto di non avere il tassello e ho cominciato ad aumentare le Zeta, simulando il timore che qualcuno me le scalasse. Poi fanno la fusione delle Phoenix e io swappo le mie 6 per potarmi a 12 Zeta, mossa apparentemente perché sicuramente sarebbero nate altre compagnie. Ci cascano e non rinsaldano le loro Fusion. Tocca a me, fondo le Zeta nelle Fusion e swappo le 12 per le ultime 6 Fusion, portandomi a 9: partita vinta e tavolo finale assicurato in cui credo di aver giocato al meglio e l’oro mi è sfuggito solo per un nonnulla.
Day2: Poker 5-card Draw. Sì, quello con le 5 carte in mano e un cambio. Ma col mazzo intero, naturalmente, e senza le arzigogolate aperture all’italiana. Comunque rimaniamo in 5 e io vado all in per vedere la mia doppia agli Assi schiantarsi contro il full di Donne pescato dal chip leader.

Oggi Cribbage e Omaha.

Intanto Daniele Ferri si è fatto sfuggire l’oro a Rummikub da James Heppel e quest’anno si è dovuto accontentare dell’argento e Riccardo Gueci ha visitato le zone alte di vari giochi (raggiungendo anche il tavolo finale a Blokus)… ma il metallo ancora gli è sfuggito.

4 (Ferri) - 21/8

La vendetta è compiuta, quest’anno VEGEtables parla italiano.

Dopo cinque anni di vittorie consecutive il Campionissimo Matthew Hatthrell si è dovuto accontentare del Bronzo e la medaglia d’Oro è arrivata dove doveva stare da sempre: in Italia.

Quest’anno ho seguito una preparazione particolare per vincere e le mie attività come arbitro sono state alleggerite dall’uso di un PC per gestire abbinamenti, punteggi e classifiche, di cui gli altri anni dovevo farmi carico manualmente.

Adesso son contento, potrei anche tornare a casa.

Attenzione al ragazzo alla mia destra: Victor Espinosa. Oltre a questo Argento si è preso anche l’Oro da Juniores, e se continuerà così diventerà un avversario pericoloso.

Un’ultima citazione per gli entusiasti amici Sudcoreani che mi chiedono foto di continuo. Ne posto una ma ne ho mille. .

5 (Gueci) - 21/8

23^ Mind Sports Olympiad – Day 4

Pioggia d’Oro per l’Italia!

Si veleggia alla grande qui a Londra:
Dapprima Daniele Ferri, vero trascinatore azzurro, si impone nel ‘suo’ gioco il VegeTables, poi è la volta di Piero Zama a conquistare il metallo più pregiato nel MasterMind, una sua vera specialità, quindi è Marco Del Pra ad imporsi in Terra Mistica, ma il vero eroe è il fenomeno Andrea Muzii nelle tre gare di memoria (la Maratona, lo Speed e il Natural) con ben 3 Ori! Se avete voglia vedete il filmato che è incredibile.
Non chiedetemi però qual è la differenza fra le 3 gare perché non me la ricordo… 🤣

Per Daniele Ferri voi direte certo l’ha inventato lui il gioco, ovvio che vince… Fatto sta però che per 5 anni consecutivi l’Oro l’ha vinto Matthew Hathrell, un inglese che si è davvero appassionato all’invenzione di Daniele, quindi esserci riusciti stavolta non è cosa da poco 
Il nostro ci ha confidato che proprio non gli andava giù che la vittoria gli sfuggisse ancora, quindi non vi dico come si è allenato prima quest’anno… e gli è andata bene.
Piero Zama in MasterMind non è nuovo, in passato ha vinto molti tornei, e quindi è solo tornare nella giusta forma.
Non ha toccato palla invece di mattina nel Quoridor (così quasi come me) dove gli estoni, i coreani, gli spagnoli e gli inglesi sono cresciuti tantissimo e sono risultati imprendibili.
Neanche il Backgammon (6x7p.) è stato favorevole a Dario De Toffoli che però in serata ha sfiorato la medaglia in Hare and Tortoise giungendo quarto.

Il sottoscritto oltre il Quoridor si è esibito nel Seven Card Stud e qui ha solo conquistato la medaglia di legno del 4° posto… Un doppio colpo finale decisamente sfortunato mi hanno tolto il gelato quando pensavo ormai di assaporarlo (essendo chipleader già da un po’…). Sempre più vicini comunque.
Hare and tortuose invece li ho abbandonati per un fastidioso inconveniente avvenuto alla consorte che da Palermo ha deciso di farsi soffiare il portafoglio proprio a Londra… 🤬 Capita!

Nel Pentamind intanto Andres Kuusk conduce nettamente con 464.38 punti mentre Dario De Toffoli è sesto con 385.68 e sorprendentemente (visto che non ho preso ancora nessuna medaglia) chi vi scrive è decimo con 356.42.

Domani mi attende l’esordio nel difficile Twixt, poi il Continuo e infine il Kamisado.
Non aggiungo altro…

Bye bye

6 (De Toffoli) - 22/8
Mamma mia! E’ successo di tutto e nuovi inaspettati eroi hanno fatto irruzione!
Per me argento nel Poker Omaha, che mi porta a 386 punti Pentamind, ma poi ori a pioggia per l’Italia.
Incuriositi? Non vi resta che leggere la cronaca! 

Cribbage
Gioco tipicamente inglese: adesso che l’ho insegnato a Nabendu siamo in 2 a praticarlo in Italia. Mi sono difeso bene. Dopo il terzo dei 4 turni (con 2 manche a turno) sono in testa con 5 vittorie su 6; ma all’ultimo mi schianto contro i stratosferici punteggi di Joseph Kollar: resto a 5, con 3 giocatori in testa a 6 punti. Quarto in condominio non è male. Nel pomeriggio provo anche il doppio in coppia con Nabendu (Zama): non l’avevamo mai provato prima e lo troviamo davvero divertente, forse migliore del singolo… ma non abbiamo troppa fortuna, oltre che esperienza. E’ comunque stato bello esserci.

Poker Omaha
E’ forse la mi a specialità pokeristica preferita e mi porto a casa un bell’argento! Bene, ma con un po’ di rimpianto, perché nel tavolo finale sono stato a lungo stra-chip leader. Nell’heads up finale però il vento è girato a favore del sempre pericoloso David Pearce. Bene così! Notare nella foto la maglietta con la “Teiera di Russell” (Russel’s Teapot) in orbita solare tra la Terra e Marte… che mi abbia aiutato un po’?

Backgammon (7 punti)
Ma perché giochiamo a Backgammon? Ma per soffrire! Non ci può essere altra ragione, perché certe partite con improvvisi e continui capovolgimenti della situazione non hanno paragone in nessun altro gioco, nemmeno nel Poker: le emozioni sono fortissime e ti fanno sentire vivo! Ciò premesso, mi sono fermato a metà classifica (con 3 vittorie su 6 incontri): insomma, una vera vergogna. C’erano parecchi giocatori piuttosto forti, ma mi ruga aver perso con quello che giocava nettamente peggio di tutti: ogni mossa un blunder (o anche di più), non capiva quello che stava facendo… e poi gli andava tutto bene. Vabbè, mi sa che oggi dovrò rinunciare al torneo di Oware (vai Modolo, hai campo libero!) e a quello di Continuo, per ri-cimentarmi col Backgammon (agli 11 punti), il cui risultato mi serve assolutamente inserire nel Pentamind come torneo lungo.

Carotine (Hare&Tortoise)
Che dire? Son finito 3° a pari punti… ma senza medaglia per il solito simpatico spareggio tecnico: due vittorie, un 2° e un 3° posto. Peccato che alla terza partita, ho perso la concentrazione nell’ultima decisiva mossa, a causa di una contestazione al tavolo vicino… potevo vincere anche quella e invece sono finito terzo.

Pentamind. Conduce il solito Kuusk, già a 464 punti (ma io ho avuto la soddisfazione di batterlo sia ad Acquire che a Carotine!), mentre io sono 6° con 386. Tra i senior mi seguono Gueci a 356 e Zama a 329: insomma, al momento ancora podio italiano, con Peter Horlock, Paco de la Banda e vari altri ancora molto distanti.

Riccardo Gueci con una serie di buoni piazzamenti (purtroppo senza medaglie) mi tallona da vicino nel Pentamind Senior, peccato che il furto del portafoglio della moglie in un supermercato gli abbia letteralmente guastato la serata; per fortuna la security glielo ha poi ritrovato con tanto di documenti dentro.
Piero Nabendu Zama ha dato il meglio di sé nel suo gioco d’elezione: oro al Mastermind, dove è sempre stato l’uomo da battere. Bravo Nabe! Anche lui mi tallona nel Pentamind.
Daniele Ferri in grande spolvero: ben due ori, il primo nel simpaticissimo Perudo (non pensiate che sia fortuna!) e uno finalmente nel suo amatissimo VegeTable: l’ha inventato, l’ha proposto, l’ha diretto e ora finalmente – orgogliosamente – l’ha anche vinto, spodestando Mattew Hattrell, che per ben 5 anni l’aveva fatto suo.
Ieri sono arrivati anche Anche Umberto Rosin e Piero Modolo: sveglia alle 03:30, pullman, aereo, treno, taxi e direttamente al torneo di un giocane come Progetto Gaia, due minuti prima dell’inizio; non so se han fatto a tempo a far pipì e poi catapultati alle Carotine. Non hanno preso medaglie, ma la buona notizia è che sono ancora vivi: lo dico con certezza, perché alle 23:00 ho cenato con loro… avevano proprio fame!

Ma il vero eroe è stato il giovane Andrea Muzii, che ha vinto tutte le gare di Memoria (Maratona, Naturale e Velocità), imponendosi in ben 9 delle 10 discipline previste. Per capirsi ha memorizzato l’ordine di un mazzo di carte mescolato a caso in 24 secondi, poi un numero di 504 cifre in 5 minuti e infine 394 immagini in 5 minuti (nuovo record europeo). Straordinario! Qui un video ve lo mostra in azione: https://www.facebook.com/MindSportsOlympiad/videos/435882057028298/ 
Di lui avremo occasione di riparlare a lungo!

Non è finita, Marco Del Pra ha vinto l’oro a Terra Mystica e c’è stata doppietta italiana anche a Progetto Gaia: dettagli alla prossima cronaca, non ho ancora i risultati ufficiali.

Ormai ho proprio deciso: oggi niente Oware e Continuo, farò l’altro Backgammon, con Poker Pineapple serale.

7 (Modolo) - 22/8

Ok, certamente sarebbe stato più soddisfacente, come primo report, sfoggiare una medaglia, un bell’oro o anche solo un terzo posto per non sfigurare.

E invece non ho medaglie da mostrare. Nemmeno una.

Però una cosa devo dirla: qui a Londra stiamo passando davvero dei bei giorni, e anche se le soddisfazioni “agonistiche” non ci sono ancora state, non sarebbe veritiero nemmeno dire che di cose non ne sono successe.

Andiamo per ordine.

Io e Umberto partiamo il 21 mattina da Venezia, e riusciamo per un soffio ad arrivare giusti giusti per il torneo di Progetto Gaia.

Per me è stato un bagno di sangue (d’altronde c’erano molti che potrebbero essere considerati “specialisti” con tante partite sulle spalle – e Progetto Gaia devo ammettere che non è il mio tipo di gioco ideale).

Fatto sta che ne sono uscito male (Umberto decisamente meglio ma non a sufficienza da andare a medaglia).

Ci prepariamo per carotine, ma anche qui nulla. E fu sera e fu mattina, primo giorno.

Oggi, infine, si riprende con quello che forse è il mio gioco preferito a queste MSO: l’oware (mentre Umberto decide di pigliarsi Puerto Rico).

Il torneo va bene, ne vinco 2, perdo malamente (ma proprio malamente!) contro Seth (che finirà in prima posizione e che ha un’esperienza invidiabile), recupero un’altra vittoria e poi quella che per me è come una finale, contro Glenda (se vinco sono sul podio, forse anche secondo!).

Morale della favola, partita tiratissima, ma riesce a prendere un pizzico di controllo in più e un misplay mi fa perdere…

Sesto.

Però io mi son ìo davvero divertito – e non lo dico perché sono arrivato dietro!
Inoltre, ci siamo scambiati vari contatti e chissà che in futuro non si riesca ad andare a combinare qualcosa anche altrove!

Si passa quindi a Continuo.

E qui devo dire che sono state partite tesissime all’ultima tessera.

Vinco i primi due turni di controllo, e infine mi capitano due bambini coreani… tremendi! In entrambe le partite rimaniamo appaiati per tutta la durata, e una manciata di punti mi fa perdere entrambi gli incontri.

Un po’ di amarezza c’è di sicuro, ma non mi rammarico troppo. L’importante è continuare a imparare.

La sera tocca a 7 wonders. Arrivo in ritardo (dovevo finire Continuo) e la prima è persa a tavolino. Poco male: a essere sincero è la terza volta che gioco, quindi prendo la cosa con leggerezza e gioco per divertirmi. Di errori ne faccio e finisco indietro, ma l’ultima partita (all’ultimo tavolo cuscinetto, nda……) mi porto a casa la soddisfazione di giocare decentemente e di vincere la partita.

Insomma, un po’ un niente di fatto.

Domani ci aspetta Stone Age. E basta, perché domani è giornata corta. Ma ci sarà comunque da combattere!

8 (Gueci) - 22/8

23^ Mind Sports Olympiad – Day 5

3 Ori, 1 Argento e 1 Bronzo il bottino azzurro odierno.

Ormai lanciati in un ritmo esorbitante arricchiamo il carniere con ben 5 medaglie:

Cosimo Cardellicchio Oro nel difficile Twixt, Dario De Toffoli Oro nel Pineapple (una variante di Poker) e Federico Cittadini Oro nel complesso Gaia Project.

L’Argento è arrivato pure in quest’ultimo torneo con Marco del Pra, infine il Bronzo nel Kamisado con chi vi scrive (era ora!).

A vuoto invece il nostro capitano nel Backgammon (4x11p.) così come Daniele Ferri e Piero Zama, quest’ultimo anche fuori presto nel Pineapple.

Per quanto mi riguarda molto stancante è stata la giornata di gare. Ho iniziato esordendo col Twixt, un gioco molto bello e complicato, dove purtuttavia ho conquistato 2 scalpi ed un terzo mi è sfuggito per una banale svista (sì clamorosamente ho rischiato di prendere forse un bronzo…), poi ho replicato a spremermi duramente le meningi col nuovo per me gioco “Continuo” (un calcolo continuo dove l’effetto visivo dei colori ha la meglio). Qui ho collezionato 2 vittorie e 2 sconfitte, ma c’è da dire che i ragazzini coreani si sono dimostrati sorprendenti quanto imbattibili, tanto che hanno piazzato una tripletta sul podio. Infine, dulcis in fundo, senza nemmeno una brevissima pausa mi sono immerso nel Kamisado, per 14 partite da concentrazione e analisi continua. Insomma una vera sfacchinata che però si è conclusa con la soddisfazione della mia prima medaglia stagionale, sebbene di Bronzo (meglio di niente). Ho giocato davvero bene chiudendo sull’uno a uno sia con chi ha vinto e con chi è arrivato per un punto secondo. Solo una sbavatura con un avversario inferiore mi ha privato di un metallo più pregiato, ma ormai il Bronzo a Kamisado ce l’ho d’abitudine da diversi anni.

Domani si gioca solo mattina e pomeriggio e faremo la doppia sessione di Backgammon (6x5p.).

Si spera nei dadi 🤣🤣

Bye bye

9 (Gueci) - 23/8

23^ Mind Sports Olympiad – Day 6

Un Argento azzurro non dispiace mai.

Al terzo tentativo nel Backgammon (stavolta il 6x5pt.), Dario De Toffoli conquista un importante Argento, compensando una giornata che viceversa sarebbe stata asciutta di medaglie per l’Italia.

Al quarto posto ex aequo ci piazziamo sia Daniele Ferri che io, naturalmente con qualche rammarico specie per i dadi diabolicamente avversi.

Nessun’altra fortuna premia gli sforzi degli altri italiani, Piero Zama, Piero Modolo ed Umberto Rosin nelle varie gare a cui hanno partecipato, Stone Age e Monopoly, ma un po’ tutti confidiamo nelle ultime due giornate di tornei per chiudere degnamente.

Domani ricordo che vi è giorno di riposo, mentre domenica si riprende con Triolet e Texas Holdem , rinunciando dolorosamente al Chess 960 che è sempre stato per me un torneo su cui puntavo. Esigenze di Pentamind, in puro stile detoffoliano 😜 mi consigliano così.

Ma vediamo intanto com’è la situazione proprio nel Pentamind.

La lotta sembra al momento racchiusa nel fazzoletto di 4 nomi: due estoni e due inglesi. I soliti. Primo Andrea Kuusk con 489,42, secondo il campione in carica Ankush Khandelwal con 462,77, terzo Martin Hobemagi 461,62, quarto James Heppell con 454,14.

La vittoria si deciderà forse anche all’ultima gara.

Bene sta andando il nostro capitano De Toffoli col suo sesto posto e 425,47 punti, ovviamente il primo dei Senior.

Al secondo posto di quest’ultimo Pentamind segue chi vi scrive con 356,42 (15° assoluto), mentre chiuderebbe il podio provvisorio Piero Zama con 328,93 (20° assoluto).

Minaccioso si fa però uno dei favoriti che sta uscendo alla distanza, lo spagnolo Paco Garcia de la Banda con 302,48.

Anche qui si deciderà il tutto all’ultima gara, seppure il primo posto Senior sembri già assegnato.

Infine da segnalare che nella classifica speciale del campionato amatoriale di poker Dario è in testa saldamente, mentre nella classifica dei giochi moderni astratti il sottoscritto è in 13^ posizione.

Quest’anno la partecipazione è simile a quella dell’anno scorso e stiamo parlando di diverse centinaia di giocatori in classifica.

A domenica

bye bye

10 (Cardellicchio) - 23/8

Sorry if I am writing in English, but I believe that it is more appropriate, because we are speaking about a World Championship. First of all, I thank all the friends that sent me the compliments for the Gold Medal in Twixt at the Mind Sport Olympiad 2019 (and the World Champion title for this year).
Is it only a Gold Medal among the others in a game among the others? Not for me. Twixt is a difficult Connection Game that requires years to be a master, as it occur for Go. And as it occurs for Go, a player starts with a large empty board to be filled with pegs and barriers.
Twixt was authored by Alex Randolph, the first professional author of games. It was the game that changed his life, the game that he wanted that it should be represented also on the inscription on his grave, the beloved one for its elegance (very simple rules, very complex game).
I was informed about Twixt in 1984, in the Sunday columns of the great Giampaolo Dossena in the Italian La Stampa newspaper. His friend Alex Randolph had provided him the Twixt puzzles. I remained intrigued by this unusual game. Later, thank to Dossena, I knew Alex Randolph and we became friends.
I played many games with Alex; I discussed with him about his prototypes, but I have never played Twixt with him, with a single exception. In Cagli, a small town in the Central Italy, in 1999, 20 years ago, we played and I was smashed. In that circumstance, I was informed that I knew nothing about the deepness of this game, and that I had to study. Alex won the the Gold Medal in Twixt at the first Mind Sport Olympiad in 1997 in his unique participation.
In our last phone call before his death in 2004, he asked me: “Can you write a computer program to play Twixt?”
“Alex, I am not a computer programmer. I work in Organic Chemistry”.
This request sounded very unusual for me, because Alex had been always against any computer program playing games, because in his mind “the games” are two or four friends that meet around a table to have their amusement. No computer in this vision.
Later, I understood that his request came from his fear that nobody would have played Twixt after his death. Now I know that his fear was not justified. Little Golem provides a virtual arena in which the best Twixt players play daily. Twixt has been always present in the Mind Sport Olympiad programs and the decision of showing it live on Facebook will provide a new attention.
Don’y worry, Alex. Today, Twixt is in a good health.

No, it is not only a Gold Medal among the others in a game among the others. It is your game, Alex, and I am proud of having been your friend; I am proud of having won this medal to honour you.

11 (De Toffoli) - 24/8

Day5 e Day6 dedicati ai classici, e qualche soddisfazione è arrivata!
Oro a Poker nella specialità Pineapple e Argento a Backgammon.
Ma per arrivare a questi risultati ho dovuto fare delle scelte strategiche clamorose nel meta-gioco del Pentamind (la combinata generale delle Olimpiadi): ho infatti rinunciato a partecipare ai tornei di Oware e Continuo, che in passato mi avevano regalato parecchio metallo pesante e per i quali mi ero allenato un bel po’, e ho rinunciato pure a sperimentare un torneo per me nuovo, quello di Stone Age. Insomma, per fare un paragone scacchistico, dei “sacrifici”.
Buone notizie anche dal resto del team italiano, con medaglie di tutti i tipi.
Vediamo.

Poker Pineapple
Beh, questa volta è stato un torneo liscio liscio. Mi aggiudico un paio di belle mani e poi il momento chiave. Con in mano QQ, scendono tre banane, che io foldo sulla puntata di Heppel, perché da come ha giocato mi convinco che lui abbia in mano uno dei due “mostri”. Mostro le carte e “Good fold” dice Hepple girando AA. Questo ha abbastanza impressionato il tavolo (fatto di combinasti, non di pro del poker) e mi ha garantito il “rispetto” necessario a macinare il mio gioco indisturbato.
Questo primo posto (assieme al 2° a Omaha) mi ha pure insediato al primo posto provvisorio della combinata dei vari stili di poker, che si concluderà domani con l’Hold’em: sarà un torneo “bonus” da due sessioni e attirerà molti giocatori, fra cui tutti i più forti… dovrò giocare molto conservativo nei primi livelli per accumulare punti (più avanti si va, più punti si prendono) e tenere d’occhio i miei avversari diretti.

Backammon
Ripeto, che emozioni! Che sofferenza! Altri due tornei (sempre col sistema Swisse Perfect) e son finito secondo a pari merito in entrambe le occasioni: una volta il Buchholz mi ha privato della medaglia e l’altra mi premiato con l’argento. Però qualcosa da recriminare ce l’avrei anche, perché è successo veramente di tutto, a favore e contro. Del resto, chi gioca a backgammon capisce bene quello che voglio dire. E poi questi ex-aequo rubano punti Pentamind, infatti nel Backgammon ne ho solo 80, mentre speravo di averne almeno una decina in più.

Pentamind
Attualmente sono 6° nella classifica generale e 1° dei Senior, con 425 punti: discreto. Nei senior il podio provvisorio è ancora tutto italiano, con Gueci e Zama che mi tallonano. Ma si avvicinano Horlock e soprattutto Paco de la Banda, che ha cominciato male, ma negli ultimi giorni sta rinvenendo alla grande… bisognerà tenerlo d’occhio.

Italia
Che dire, siamo a 10 medaglie d’oro, sopra il formidabile squadrone estone e secondi solo ai padroni di casa.
Oro a Cosimo Cardellicchio, che si è laureato Campione del Mondo di Twixt: notare che Cosimo è un grande studioso di Alex Randolph, l’autore proprio del Twixt e che amava il Twixt più di ogni altra sua creazione, tanto da aver voluto essere ricordato come l’autore di Twixt nel suo epitaffio!
Doppietta italiana anche a Gaia Project, con Federico Cittadini oro e Marco Del Pra argento (Del Pra aveva già vinto l’oro a Terra Mystica): si tratta di un gruppo di board gamer romani che il prossimo ottobre porterann una delle due squadre italiane all’European Master di Essen.
Finalmente una medaglia (bronzo) anche per Riccardo Gueci, nel torneo di Kamisado.
A secco invece Nabe nel Monopoly, pur avendo cominciato con una vittoria e un secondo posto.
Niente da fare per Umberto Rosin e Peter Modolo a Stone Age, diciamo che stanno prendendo le misure di questo ambiente fortemente agonistico.

Oggi giornata di riposo, ma noi non ci siamo riposati per nulla.
Al mattino la mostra su Stanley Kubrick al Design Museum: talmente interessante che penso che a breve mi riguarderò tutti i suoi film. Tante scene cult nei suoi film… ma voi, quale preferite? Dovendo scegliere, io forse opterei pe rio discorso iniziale del Sergente Hartman in Full Metal Jacket.
Al pomeriggio l’eccezionale mostra “ In real life” di Olafur Eliasson alla Tate Modern: installazione immersivi, esperienze sensoriali, grande attenzione alla catastrofe climatica sempre più irreversibile: valeva proprio la pena.

Domani si riprende e più o meno tutto il gruppo si cimenterà nel Triolet (Olè-Olè-Olè) e nel Texas Hold’em; lunedì si chiude con Azul e Lost Cities (Rosin con Agricola), poi proiezione del film sul Pentamind (chissà se potrò diventare una star di Hollywood? ahahahah) e la Prize Giving Ceremony, che sancirà classifiche e vincitori.

Noi siamo pronti e faremo del nostro meglio!

12 (Gueci) - 27/8

23^ Mind Sports Olympiad – Final day

Il Pentamind assoluto è sul filo di lana ancora di Ankush Khandelwal.
Il Pentamind Senior è invece azzurro, ma anche il Bronzo.

Con un avvincente finale giocato sulla manciata di punti che divideva l’estone Andres Kuusk dall’inglese Ankush Khandelwal, quest’ultimo con un bel colpo di reni piazzato nel non semplice Agricola, lo supera nella gara finale e si aggiudica il 23° Pentamind delle MSO 2019.

Complimenti al vincitore, ma gli onori delle armi vanno a Kuusk che aveva dominato fino a poche ore dalla fine.

Due Campioni straordinari!

Al terzo e quarto posto posto si piazzano altri due estoni, Hobemagi e Topkin, mentre quinto è James Heppell.

La vera rivelazione di quest’anno è però la spagnola junior Noa Conception Martin che giunge sesta assoluta, e soprattutto mostra dei progressi e un potenziale straordinario, vista la giovane età.

Da citare ancora il settimo arrivato, il francese Marc Tastet, non solo campione europeo di Othello, ma un eclettico giocatore davvero.

Infine (nelle citazioni) al decimo posto il nostro capitano, Dario De Toffoli, che ha guidato quest’anno una folta delegazione italiana che molti onori ha ricevuto (11 ori, 9 argenti e 3 bronzi) piazzandosi dopo gli inglesi e quasi uguagliando gli estoni.

Ma per l’Italia, come già l’anno scorso, le soddisfazioni maggiori sono giunte dai ‘vecchietti’ del Senior (over 60) dove sempre Dario De Toffoli ha conquistato il gradino più alto, precedendo il campione spagnolo Juan Francisco García de la Banda (Paco per gli amici) e chi vi scrive che per soli 0,43 punti ha preceduto l’altro azzurro Piero Zama, nonostante quest’ultimo abbia vinto più medaglie (la maggiore continuità nei piazzamenti a ridosso dei primi mi ha evidentemente favorito).

Peccato solo che il campionato di Poker sia sfuggito a Dario di poco, mentre da citare sono senz’altro le medaglie pesanti di Daniele Ferri (ultima d’argento ad Azul), quella importante e simbolica a Twixt di Cosimo Cardellicchio, ma soprattutto l’exploit eccezionale nelle gare di memoria di Andrea Muzii che resteranno negli annali.

Personalmente non faccio i salti di gioia per i metalli raccolti (che delle nove edizioni in cui sono stato presente è la meno brillante), ma complessivamente me la sono sempre giocata al massimo arrivando sempre fra i piazzati, che come sopra ho scritto mi ha consentito di confermare il podio di Bronzo dell’anno scorso, nel Pentamind Senior, meglio di niente 😊

Mi spiace solo d’aver ceduto il primo giorno la corona iridata di Stratego Duel che detenevo da ben 3 anni, ma era inevitabile prima o poi 😐.

Ogni anno che passa è sempre più dura, ma lo sarà anche per gli altri nel 2020, potete contarci 😉

bye bye

13 (De Toffoli) - 27/8

Missione compiuta!
Ho vinto ancora la classifica del Senior Pentamind; mi sono aggiudicato un bel po’ di medaglie (2 ori e 4 argenti) tanto che mi hanno fermato ai controlli dell’aeroporto; sono entrato nei primi 10 (10°) del Pentamind assoluto, dove ha trionfato – come avevo pronosticato – l’incredibile Ankush Khandelwhal; l’Italia ha fatto un’ottima figura con 11 ori 9 argenti e 3 bronzi. Ma il mio punteggio finale (434 punti) non mi ha lasciato del tutto soddisfatto: il 457 dello scorso anno mi avrebbe garantito la 5a posizione assoluta.
Anche negli ultimi due giorni è successo di tutto… ma meno male che è finita, perché io cominciavo ad accusare evidenti sintomi di stanchezza. Vediamo.

TRIOLET
Siamo in 16 e si giocano 4 partite col sistema svizzero: per l’oro bisogna vincerle tutte. Vinco agevolmente le prime due e mi ritrovo al tavolo proprio Ankush. Giochiamo una bellissima partita, molto aperta e per lunghi tratti la conduco; poi mi supera e all’ultima mossa calcolo che tessere ha in mano (13-2-5) e sul tavoliere c’è uno 0-13 orizzontale dove lui può chiudere con 2-13 verticale per ben 45 punti: se glielo impedisco vinco. Ma tutti i modi di chiuderglielo aprono l’accesso a una tessera bis, che gli consentirebbe mossa doppia e chiusura della partita. Così vince lui per una decina di punti su circa 900. Poi vinco l’ultima e con 3 su 4 sono secondo a pari merito (senza medaglia per via del Buchholz) e Ankush che prende l’oro. Peccato, perché me la sono giocata davvero alla pari. Ma peccato soprattutto perché l’atmosfera è stata rovinata da un assurdo comportamento a dir poco antisportivo di Matthew Hathrell, che l’arbitro non è stato in grado di capire e impedire subito. Eh sì, l’arbitraggio in alcune circostanze non è stato abbastanza competente. Non scendo in dettagli (fanno davvero pena), e comunque poi la cosa è stata sistemata, non prima però di energiche e ripetute proteste mie e di Paco de la Banda (tipo vecchi saggi) supportate da molti giocatori. Shame on you, Matthew!

HOLD’EM
Ho già un ottimo punteggio a poker (grazie all’oro nel Pineapple), ma gioco lo stesso per la combinata pokeristica, ci voglio infatti 4 risultati (su un arco di 6 tornei) e io ne ho giocati solo 3. Mi piazzo in un modestissimo 12° posto su una trentina di giocatori e così l’indiano Archiv Yadav, che si piazza 4°, mi supera in volata per una manciata di punti, grazie al fatto che si trattava di un torneo “bonus”. Oro a lui e argento a me, con il terzo molto molto indietro. A essere onesti loro questa classifica la chiamano pomposamente “Live Amateur Poker World Championship”, ma in realtà è solo la combinata dei tornei di poker giocati lì, tornei assolutamente dilettanteschi, niente a che vedere col vero poker giocato nei circuiti nazionali e internazionali.

AZUL
Questo bellissimo nuovo gioco ha fatto irruzione anche alle MSO e devo dire che mi sentivo ben preparato, per via dei bei allenamenti con Piero Modolo. Ma qui l’età ha presentato il conto, dopo la prima partita vinta brillantemente, sono arrivati i banchi di nebbia e a tratti non riuscivo più a ragionare lucidamente e mi sono trovato a buttar via partite già vinte. Nell’ultima addirittura il mio avversario aveva completato tutti i blu tranne la fila da uno, c’era un solo blu ancora in tavola, toccava a me e io… semplicemente non gliel’ho preso. La nebbia non me lo ha fatto vedere. Mi sono anche un po’ vergognato. Peccato per Modolo, che era partito molto bene – ed è pure molto bravo – ma si è fermato a 3 su 5.Complimenti invece a Daniele Ferri finito primo a pari merito con 4 su 5 e con l’argento al collo.
Altro argento per Nabendu che invece di Azul ha scelto l’hold’em heads up. Gueci invece ha preferito la gara di soluzione di problemi scacchistici ed finito quarto… abituale “medaglia di legno” per lui quest’anno 

LOST CITIES
Il simpatico gioco finale alla portata di tutti non ha portato variazioni di sorta, siamo finiti tutti verso metà classifica.

PENTAMIND
Il bravissimo estone Andres Kuusk ha condotto la classifica per praticamente tutte le MSO, ma negli ultimi due giorni Ankush non solo ha vinto Triolet, ma si è aggiudicato anche il torneo di Agricola (dove ha combattuto anche Umberto Rosin) e lo ha sorpassato proprio sul traguardo. Due grandissimi campioni, degni eredi del Demis Hassabis dei primi anni.
Tra le donne eccezionale performance della giovanissima spagnola Noa Conception Martin che nemmeno diciottenne vince la classifiche sia Donne che Juniores e con 452 punti si piazza 6a nella classifica generale.
Il podio dei Senior quest’anno non è stato tutto italiano: dietro a me si è insediato lo spagnolo Paco de la Banda (lo perdoniamo perché è un caro amico e gli vogliamo bene ) e così Riccardo Gueci si è dovuto accontentare del Bronzo, mentre Nabendu è rimasto fuori per meno di mezzo punto.
Da segnalare anche la 14a posizione di Daniele Ferri (416 punti), che ha fatto bellissime cose nei tornei “corti” e se avesse avuto un buon secondo torneo “lungo”, avrebbe potuto salire molto in alto.

FILM
Prima della cerimonia delle premiazioni, è stato anche trasmesso il film-documentario sul Pentamind, di cui sono uno dei protagonisti… pure questo mi doveva capitare di fare!!! Speriamo che serva a promuovere il nostro mondo… intanto però non posso mandarvi il link per vederlo su internet (siete salvi!) perché credo intendano partecipare a qualche rassegna. Vedremo!

THE END

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