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Edizione 2023

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Il PREMIO ARCHIMEDE 2023, bandito da studiogiochi, ha per tema l’ideazione di giochi da tavolo inediti.

Il Premio, dedicato al grande Alex Randolph che ne è stato presidente per le prime 7 edizioni, ha finora consentito a più di 50 autori di coronare il sogno di vedere pubblicato il proprio gioco. La partecipazione (singola o di gruppo) è aperta a tutti, senza limiti di residenza o di età. I giochi partecipanti dovranno essere spediti entro il 31 marzo 2023.

La cerimonia finale si svolgerà indicativamente a metà settembre 2023 a Venezia grazie alla collaborazione della Città di Venezia nel quadro di un più ampio contesto di iniziative per la diffusione della cultura ludica, anche quale efficace mezzo di prevenzione della dilagante azzardopatia.

Grazie al supporto degli editori, sarà corrisposto ai vincitori un anticipo complessivo di 3.500 euro sulle future royalties maturate dalla pubblicazione dei loro giochi.

Oltre al Premio Archimede, la giuria assegnerà altri riconoscimenti, trofei e premi di categoria quali:

  • Menzione Speciale Sebastiano Izzo al gioco che più sarebbe piaciuto a Sebastiano Izzo, indimenticato “compagno di giochi” che amiamo ricordare a ogni edizione.
  • Trofeo Speciale Cartamundi per il miglior gioco di carte. Grazie al supporto di Cartamundi, sarà corrisposto un anticipo di 500 euro sulle future royalties.
  • Trofeo Speciale Scienza in Gioco per il miglior gioco a tema scientifico di carattere didattico e divulgativo, assegnato dall’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFN – CNR).

Il Musée Suisse du Jeu organizzerà un’esposizione con i giochi finalisti e i vincitori dei trofei speciali.
Il Premio Archimede è riconosciuto dalla SAZ (Spiele- Autoren-Zunft, l’associazione internazionale degli autori di giochi), dalla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) e da GioNa (Associazione Nazionale delle Città in Gioco) per il suo valore socio-culturale e di aggregazione e inclusione; si tratta infatti di un’attività a carattere ludico-ricreativo e di promozione del diritto al gioco, per tutti e per tutte le età.

Scaricate il bando del Premio Archimede 2023 dal menu Download, in alto a sinistra.

PIÙ GIOCHI, MIGLIORI E PRONTI DA TESTARE!

Quest’anno il Premio Archimede avrà una struttura tutta nuova, volta ad aumentare la qualità e il numero di giochi ammessi alla finale, incrementando le loro probabilità di pubblicazione:

Il processo di selezione e sviluppo. La giuria di selezione proverà e valuterà, alla ricezione di ogni prototipo, la potenzialità del gioco. La giuria – e qui sta la novità – contatterà fin da subito gli autori dei giochi più interessanti per suggerire, ove fosse necessario, i miglioramenti utili al perfezionamento del gioco. Gli autori contattati potranno provare a mettere in pratica i suggerimenti della giuria, premurandosi di inviare eventuali versioni aggiornate dei loro giochi, che verranno così rivalutati.
In questo modo potranno aspirare alla finale anche giochi con un buon potenziale, ma che in passato non avrebbero raggiunto questo traguardo in quanto bisognosi di ulteriore sviluppo. I giochi che dopo questo processo avranno raggiunto un livello di qualità ritenuto soddisfacente, saranno ammessi tra i finalisti.

Tempistiche di sviluppo. Il perfezionamento dei prototipi può richiedere molto tempo, suggeriamo quindi agli autori di iscrivere e inviare i loro giochi il più presto possibile: prima arriva il prototipo, più tempo c’è per portare a compimento il suo sviluppo.

La finale. A Venezia, durante la settimana precedente l’assegnazione del premio, tutti i giochi finalisti (quanto più numerosi possibile) saranno provati, riprovati e votati dalla giuria finale, composta dai redattori di molte delle maggiori case editrici del mondo. Nel corso della cerimonia finale verranno infine proclamati i vincitori del Premio Archimede 2023 e dei premi collaterali.

La pubblicazione. Con questo sistema i giochi che accederanno alla finale avranno un’altissima probabilità di essere pubblicati e trovare quindi la via della commercializzazione. Per favorire e velocizzare le scelte dei vari editori verrà anche chiesto agli autori dei giochi finalisti di inviare più copie del loro prototipo.

IFN-CNR organizzerà la quarta edizione del concorso FOTONICA IN GIOCO. Il concorso è rivolto a tutti gli studenti degli istituti secondari di secondo grado italiani e ha come scopo la realizzazione di un gioco da tavolo originale con carattere didattico o divulgativo (www.fotonicaingioco.it). La cerimonia di premiazione avverrà contestualmente a quella del Premio Archimede e vedrà la partecipazione delle classi che avranno realizzato i tre migliori progetti.

Il progetto Matematica in gioco è un percorso di alternanza scuola-lavoro organizzato dal Laboratorio Popmat e dal Fablab dell’Università di Trento in cui dei giochi ideati da studenti di Matematica verranno analizzati, perfezionati e fisicamente realizzati da un team di studenti del triennio di scuole superiori di diversi indirizzi. Tra i giochi sviluppati in questo contesto, ne verrà selezionato uno per la partecipazione al Premio Archimede.

GIURIA

Saranno operative due giurie separate. Nel corso della prima fase della competizione interviene esclusivamente la giuria di selezione, al momento composta da:

Leo Colovini (presidente)

Nato a Venezia nel 1964, Leo Colovini inizia la propria storia ludica intorno all’età di 12 anni quando conosce Alex Randolph, giocando a scacchi in un circolo di Venezia. Da sempre appassionato di giochi, rimane letteralmente affascinato dal “Maestro”, tanto da divenire uno dei più assidui frequentatori del suo studio. Partecipa con passione ai test dei giochi e non perde occasione per sottoporre al giudizio di Alex qualche idea ingenua e strampalata. Con il passare del tempo, le idee iniziano ad affinarsi e Leo riesce finalmente a presentare al severo giudizio di Alex un meccanismo di gioco interessante, che però, nonostante vari interventi di Alex, non riesce a far pubblicare. Passa un anno e la coppia elabora Drachenfels, il suo primo gioco che verrà pubblicato (Schmidt Spiele). Due anni dopo (1988), sempre in collaborazione e sotto l’egida del Maestro nasce Inkognito, pubblicato da MB, che diviene un grande successo (entra nella lista dello Spiel des Jahres, vincendo il Sonderpreis – premio speciale della critica).  Un paio d’anni dopo viene pubblicato il primo gioco di Colovini come unico autore, Die Magische Sieben (Piatnik). Nel 1993 firma, insieme con Dario De Toffoli, Marco Maggi e Francesco Nepitello, il Gioco di Ruolo Lex Arcana (Dal Negro). Nel 1993 trova finalmente il coraggio di lasciare l’impiego in banca per occuparsi  di giochi a tempo pieno. Nel 1994 esce Die Oster Insel (Blatz Spiele), entrato anche questo nella lista dello Spiel des Jahres. Negli anni che seguono, la collaborazione con Dario De Toffoli diventa più stretta, fino a diventare l’avventura di Venice Connection, fondata insieme con il Maestro Alex. Negli anni successivi, oltre a conseguire la laurea in storia con una tesi-gioco su Carlo Magno, molti suoi giochi vengono pubblicati: Carolus Magnus nel 2000 e Clans nel 2003 (Winning Moves) sfiorano la vittoria delle Spiel del Jahres giungendo nella terna dei tre nominati. Con il gioco Leo muss zum Friseur vince il Deutscher Kinderspiele Preis 2016, sfiora la vittoria del Kinderspiel des Jahres 2016 (essendo tra i tre nominati) e vince lo Spiele Hit für Kinder 2016.

Giuseppe Baggio

Uno dei migliori giocatori italiani di Shogi, grande estimatore dei giochi creati da Alex Randolph, Giuseppe Baggio è un appassionato di giochi astratti su tavoliere, ma accorre subito se c’è da provare qualche nuovo gioco, di qualsiasi tipo sia.
Insomma, giocare gli piace e per questo è diventato uno dei più attivi giurati del Premio Archimede.
Con studiogiochi ha collaborato alla stesura dei capitoli sullo Shogi (scacchi giapponesi) e sugli Scacchi eterodossi ne Il grande libro degli scacchi e alla revisione di numerose voci dell’Enciclopedia dei giochi di Giampaolo Dossena.

Federico Colovini

Figlio di Leo Colovini, play-tester, sviluppatore, redattore, traduttore e ora anche autore: non c’è che l’imbarazzo della scelta! Chissà se gli rimarrà tempo per coltivare le sue altre grandi passioni… fare il Mastro Birraio, l’Egittologo o magari rifugiarsi in un bel LARP di quelli tosti?

Piero Modolo

Nato nel 1991, è appassionato di tutti i tipi giochi (dai giochi da tavolo ai videogiochi) ma, in particolare, dei giochi di carte collezionabili (prima Yu-Gi-Oh!, ora Gwent online è diventato il suo gioco preferito).
Laureato in filosofia a Venezia, dopo la positiva esperienza di Archimede 2016 è entrato di diritto come membro fisso nella giuria di preselezione del Premio, con il compito di fare da tramite tra i giochi (e gli autori) e i giurati italiani e internazionali.
È in prima linea nel testare nuovi giochi e lavora ai vari progetti dello studio.

Dario Zaccariotto

Nasce a Dolo (VE) nel 1968 e trascorre un’infanzia giocosa.
Nei primi anni ottanta entra in contatto con il mitico MultigiocoClub di Mestre e ne diventa subito “la mascotte”, essendo il più giovane del gruppo. Per tutti diventa Darietto, per non confonderlo col suo omonimo “Darione” De Toffoli; da quando è padre, molti lo chiamano Zack ma qualche nostagico persevera con il “classico” primo soprannome.
Il contatto con De Toffoli diventa stabile e un po’ alla volta comincia a collaborare con studiogiochi: dirige tornei, sviluppa giochi da tavolo e produce rompicapo e altri giochi per riviste.
Il vero salto lo fa quando in occasione di varie edizioni del Festival Italiano dei Giochi  diventa responsabile di alcune sezioni: in quel momento “Darietto” capisce davvero cosa vuol fare da grande e presto ha l’occasione di attraversare il grande mare che separa il dire e il fare.
Il resto è attualità: scrive libri e collabora all’ideazione di giochi, ma soprattutto trova gioia nel proporre a molte persone rompicapo, specialmente quelli logici e numerici.
Poi un giorno lascia di stucco tutti quelli che lo credono un freddo calcolatore vincendo un concorso internazionale di poesia (www.centrostudivignola.it), con la prima e l’ultima composizione che abbia mai scritto.

La giuria giudicherà i giochi tenendo conto delle seguenti caratteristiche, in ordine di importanza:

  • Pubblicabilità, ovvero la possibilità che il gioco possa essere preso in considerazione dagli editori
  • Originalità dei meccanismi di gioco
  • Giocabilità, equilibrio e funzionalità dei meccanismi
  • Divertimento
  • Funzionalità del prototipo e chiarezza delle regole

È da specificare che la qualità del prototipo e soprattutto delle regole pesano poco sulla valutazione complessiva del gioco, ma sono allo stesso tempo una condizione fondamentale per poter giocare il gioco e godere di tutte le altre caratteristiche.

La giuria finale è al momento composta da:

Dario De Toffoli - presidente (studiogiochi, Italia)

Nato a Venezia nel 1953, all’inizio degli anni Ottanta Dario De Toffoli incontra il Gioco e questo cambia la sua vita.
Gradatamente abbandona la professione di chimico e inizia a occuparsi di tutti gli aspetti, agonistici, tecnici e culturali che circondano il gioco.
Giochi di tavoliere, di carte, logici, di parole, matematici

Nel 1987 questo nuovo interesse sfocia nella nascita di studiogiochi.

Dario De Toffoli è:

  • fondatore di studiogiochi
  • giornalista free lance, scrittore e autore di giochi
  • Direttore dell’Archivio Italiano dei Giochi di Udine
  • Premio Speciale alla Carriera PLDA, Personalità ludica dell’anno 2007
  • Best of Show alla carriera, Lucca Comics and Games 2017
  • Pentamind World Champion 2002 e 2012

Hadi Barkat (Helvetiq, Svizzera)

Hadi è CEO e fondatore di Helvetiq, un editore internazionale di giochi e libri con sede in Svizzera. Progettista di giochi. Autore di libri. Appassionato di tennis. Tifoso di Roger Federer, Haruki Murakami e dei Boston Celtics.

G. Aguirre Bisi e V. Emer (ThunderGryph, Spagna)

Gonzalo Aguirre Bisi è un appassionato giocatore oltre che game designer, professione che ha iniziato a svolgere nel 2007, cominciando come editore di video games.
Gonzalo è cresciuto tra l’Italia e il Perù per stabilirsi definitivamente a Roma, dove ha frequentato l’Università La Sapienza. Oggi vive tra Roma e Siviglia, altra città di cui si dichiara innamorato.
Dal 2014 lavora allo sviluppo di ThunderGryph, allo scopo di promuovere e pubblicare nuovi giochi da tavolo. A 5 anni dalla partenza la ThunderGryph conta già diciotto giochi pubblicati.

Michael Bruinsma (999 Games, Paesi Bassi)

Mi chiamo Michael Bruinsma, sono nato nel 1952 nei Paesi Bassi, da padre olandese e madre inglese. Durante la mia infanzia ho vissuto in Olanda, ma anche in Nuova Guinea, a Parigi, in Spagna e Italia, vicino a La Spezia. Da piccolo giocavo a Monopoly, Stratego, Risk e altri giochi da tavolo, poi con i miei viaggi ho scoperto altri giochi più complessi. Nel 1981 ho iniziato a collezionare Avalon Hill e altri giochi e nel 1986 sono diventato un membro di Ducosim, un club di giochi sulla guerra, la fantasia e altri generi.
Nel 1990 ho visitato la fiera di Norimberga e incontrato Mr. Bernd Brunnhofer della casa editrice di giochi Hans im Glück. Ero particolarmente interessato al suo gioco sui treni “1835”, di cui ho acquistato 120 copie da vendere in Olanda. Non sono riuscito a venderne molti al dettaglio e così ho deciso di operare come società che vende per corrispondenza. Ho investito i pochi fiorini che avevo accumulato da giochi venduti, per lo più di provenienza americana, e iniziato. E ha funzionato!
Sono andato a molti convegni di giochi e ho agito come un commerciante. Sono anche andato a Copenhagen, Frankfurt e Antwerp regolarmente, e ho reinvestito ogni penny che guadagnavo per costruire un’ampia selezione di giochi e accessori.
Nel 1992 ho visitato GenCon a Milwaukee, e acquistato alcuni libri di giochi di ruolo da un piccolo fornitore chiamato Wizards of the Coast. Così nel 1993, sono diventato il loro rappresentante in Olanda per il noto Magic: the Gathering.
Nel 1998 ho iniziato a pubblicare giochi da tavolo e poi giochi di carte. Quello è stato un altro traguardo: avevo trovato una lacuna nel mercato. Nel 1999 il gioco di carte collezionabili Pokemon aveva colpito il mercato e improvvisamente tutto è cresciuto a dismisura. Il divertimento era passato ma gli affari andavano a gonfie vele. Ora, dirigo un gruppo di 30 specialisti e nel BeNeLux forniamo prodotti meravigliosi.

B. e M. Brunnhofer (Hans im Glück, Germania)

Bernd Brunnhofer è nato nel 1946 vicino a Graz in Austria. Approda in Germania negli anni 60, studia sociologia e diventa professore universitario. Ha fondato la Hans im Glück nel 1983 assieme a Karl-Heinz Schmiel, quando pubblicarono il piccolo gioco Dodge City. I primi giochi non furono successi. Poi nel 1991 arrivò il gioco Drunter und Drüber di Klaus Teuber. Fu il primo gioco tedesco dell’anno prodotto da una compagnia piccola. Nel 1994 arrivò Manhattan di Andreas Seyfarth e nel 1996 El Grande di Wolfgang Kramer e Richard Ulrich, che furono dei successi. Nel 2001 il successo mondiale di Carcassonne di Klaus-Jürgen Wrede diede una visibilità internazionale all’azienda. In particolare le rifiniture nei dettagli grafici del gioco da parte di Bernd Brunnhofer vi hanno conferito il noto successo. Con Thurn und Taxis di Andreas Seyfarth nel 2006 e Dominion di Donald Vaccarino nel 2009 Hans im Glück ha vinto altri due premi in Germania. Bernd Brunnhofer è anche un importante autore di giochi. Le sue creazioni, come Sankt Petersburg e Stone Age sono ben note ai giocatori di giochi da tavolo. E chissà, forse sta lavorando al suo prossimo successo…
Moritz è il “figlio d’arte” di Bernd, ha man mano affiancato il padre, occupandosi in particolare del brand Carcassonne. Ora è lui il principale responsabile della prestigiosa Hans im Glück, che continua a mietere successi e a vincere premi come nessun altro al mondo.

Thomas Cauet (Asmodée, Francia)

Nato nel 1977, Thomas vive a Parigi, in Francia. La sua prima professione è stata quella di programmatore part-time per Ystari Games. Ora lavora a tempo pieno per Ystari Games, e poi anche per Space Cowboys, presso cui sviluppa giochi per il gruppo Asmodée. È coautore di un gioco (Nefertiti – Matagot) e di vari scenari per la serie Unlock!. È anche membro della giuria del FLIP (Parthenay Festival).

Stefano De Carolis (Giochi Uniti, Italia)

Cresciuto letteralmente fra i giochi, essendo suo padre uno dei più grandi collezionisti di giochi da tavolo al mondo, la carriera di Stefano nel settore ludico era praticamente scontata. È infatti strategic planner per Giochi Uniti, importante distributore ed editore internazionale. Ma non sorprendetevi se al tavolo con lui come avversario subirete la sua dialettica: Stefano è anche specializzato in Relazioni Internazionali e fa della diplomazia ben più del suo passatempo. Convincerlo della bontà dei propri giochi non è facile: lavorando per l’azienda che pubblica in Italia I Coloni di Catan e Carcassonne, ci vorrà qualcosa di davvero speciale per fargli alzare il sopracciglio!

Ulrich Fonrobert (Queen Games, Germania)

Ulrich Fonrobert è nato nel nord della Germania nel 1967. I giochi lo accompagnano fin dall’infanzia, di cui ricorda suo padre spiegargli le regole di classici come Scacchi, Skat e Doppelkopf. Colleziona giochi sin dal 1979.
Nel 1986 entra nelle forze armate tedesche, dove per allietare le lunghe serate ai compagni ama coinvolgerli in giochi di dadi.
El Grande e I coloni di Catan sono tra i suoi (molti) giochi preferiti.
A Kiel si unisce per la prima volta a un gruppo di giocatori assieme ai quali prende parte a vari tornei e campionati in giro per la Germania. Incontra quindi amici come Christwart Conrad e Ralph Bruhn che lo introducono anche a livello professionale nel mondo del gioco.
Nel 2007 entra in Queen Games, dove attualmente è product manager e si occupa quindi di individuare le proposte più promettenti e le novità nel mercato in continua evoluzione dei giochi da tavolo. Non vede quindi l’ora di vedere quali fantastiche sorprese gli riserverà il Premio Archimede!

Michele Garbuggio (CMON, Singapore)

Michele Garbuggio è uno sviluppatore di giochi italiano. Specializzato in giochi di ruolo, negli ultimi 3 anni ha lavorato a fianco degli autori veterani Marco Maggi e Francesco Nepitello, collaborando allo sviluppo di The One Ring 2ª edizione e lavorando come editore, supervisore alle regole e autore per Lex Arcana 2ª edizione e per Zombicide: Chronicles. Ulteriori suoi contributi includono Brancalonia, The Spaghetti Fantasy RPG e l’imminente Trudvang Legends. Attualmente sta lavorando come consulente e sviluppatore per CMON.

Thorsten Gimmler (Ravensburger, Germania)

Thorsten Gimmler ha studiato ingegneria elettrica dopo la scuola. Durante gli studi, la sua passione per i giochi, che aveva già durante l’infanzia, si riaccese. Ha pubblicato recensioni di giochi sui quotidiani e poi ha iniziato a sviluppare giochi da solo, 13 sono stati pubblicati da vari editori. Dopo la laurea, ha sviluppato luci prima di trasformare il suo hobby in una professione e lavorare come Product Manager presso Schmidt Spiele per 15 anni. Dal 2020 lavora come Inventor Relation Manager presso Ravensburger, dove è responsabile del contatto con gli autori e della ricerca di nuovi giochi e dell’ulteriore sviluppo di nuove idee.

H. Grimm & M. Donda (Amigo, Germany)

Holger è nato a Francoforte, Germania, nel 1975. Dopo aver studiato ingegneria civile, anziché lavorare per Siemens nello sviluppo di impianti nucleari, ha scelto di lavorare per Amigo nel reparto informatico per 15 anni.
Nel 2016 Holger ha avuto l’opportunità di entrare nel team di sviluppo dei giochi di Amigo.

Miriam ha riscoperto la sua passione per i giochi da tavolo mentre studiava ecologia (biologia). Ha quindi lavorato anche nelle vendite e come consulente per giochi da tavolo di tutti i tipi. Ma per lei non era sufficiente vendere grandi giochi, voleva entrare in modo più approfondito nello sviluppo dei giochi. Per farlo, ha sbirciato dietro le quinte di Moses e Ravensburger.
Dal 2019, le è stato permesso di combinare le sue marachelle nella redazione di Amigo.

Hermann Hutter (Huch! & friends, Germania)

Hermann Hutter ha fondato la Hutter Trade nel 2004 e da allora la compagnia si è affermata diventando parte integrante del mondo ludico. Con la sua casa editrice HUCH! e innovativi giochi didattici e per il tempo libero, vivaci party games e giochi strategici di diversi partner editoriali di altri Paesi, Hutter Trade ha creato il proprio profilo distintivo.
Pubblicare nuovi giochi è la grande passione di Hermann. Il successo della compagnia è comprovato da numerosi premi, come il “Toy Award 2008”, il “Kinderspiel des Jahres 2007” e il “Deutsches Spielepreis 2006”. Guidata dalla passione per il gioco, la creatività, il design e un interesse per le ultime tendenze, HUCH! si impegna da sempre a creare giochi innovativi che puntano a divertire a lungo. Hermann Hutter è anche un retailer di grande esperienza che gestisce con successo numerosi negozi.

Kevin Kichan Kim (Mandoo Games, Corea)

Kevin Kichan Kim è nato nel 1976 a Seoul. Durante gli studi universitari in robotica, è rimasto affascinato dai giochi da tavolo. Nel 2002 ha aperto un Boardgame cafè a Seoul, espandendosi fino a realizzarne ben 16 sparsi in Corea. In seguito ha cominciato a sviluppare giochi personalmente, ha fondato la Korean Association of Boardgame Industry e il Korea Boardgame Con. Nel 2010 è entrato a far parte della Korea Boardgames come capo dello sviluppo della produzione. Alla KBG, ha diretto la localizzazione di circa 150 giochi, tra i quali Coconuts, Abraca…What? e altri. Ha lasciato la KBG nel 2015 ed è entrato in Happy Baobab come VP, aiutando piccoli editori asiatici a sviluppare i loro prodotti e a trovare distributori in occidente. Dalla primavera 2017 dirige la casa editrice Mandoo Games come CEO, con la missione di portare alla luce bei giochi con magnifica grafica.

Simone Luciani (Cranio Creations, Italia)

Nato nel 1977, Simone Luciani muove i passi all’interno del mondo ludico prima come giocatore, poi come autore dilettante. Partecipa più volte al premio Archimede fino a vincere il premio per il miglior gioco di carte con Portobello Road, che sarà il suo primo gioco pubblicato da Piatnik come Frutti di mare. Dopo qualche altra pubblicazione, arriva a vincere il premio archimede con Marco Polo, che poi verrà pubblicato da Hans im Glück e vincerà il Deutscher Spiele Preis.
Dal 2013 comincia a collaborare con l’editore milanese Cranio Creations, per cui oggi riveste il ruolo di responsabile della selezione e sviluppo dei giochi, oltre che di autore e sviluppatore. Nel 2016 lascia il lavoro di educatore, che ha svolto per 15 anni, per dedicarsi completamente alla creazione di giochi.

Wolfgang Lüdtke (Kosmos, Germania)

Wolfgang diventa appassionato di giochi cominciando a recensirli e collezionarli. Ma quando Peter Neugebauer gli presenta l’inventore di giochi Klaus Teuber e sua moglie Claudia (circa 30 anni fa), dall’incontro nasce una speciale amicizia, e da quel momento Wolfgang diventa membro attivo nelle prime fasi dello sviluppo di nuovi giochi.
La sua carriera come editore comincia quando entra nella nuova azienda TM-Spiele GmbH, la quale comincia molto presto a concentrarsi sull’attività di consulenza per altre case editrici di giochi.
Ha modificato e sistemato giochi pubblicati sotto i marchi Goldsieber e KOSMOS fino al 2013.
Wolfgang ritiene che uno dei suoi punti di forza principali sia l’abilità di riconoscere in un prototipo le potenzialità di diventare un buon gioco. Ora, come editor alla KOSMOS, continua a prendersi cura dei giochi per famiglie e per adulti, e a essere coinvolto nelle prime fasi dello sviluppo dei giochi.

Klaus Ottmaier (Pegasus, Germania)

Klaus Ottmaier è nato a Vienna nel 1977. Si può dire che abbia imparato a giocare giochi da tavolo ancora prima di saper parlare… Ha studiato genetica. Nel 2000 si è trasferito a Colonia dove è diventato un libraio e felice padre di due figli. In quegli anni ha iniziato a lavorare nel settore dei giochi – diventanto redattore di una piccola casa editrice chiamata Argentum Verlag. Nel 2012 ha avuto l’opportunità di lavorare per la Pegasus Spiele per la quale attualmente è responsabile delle pubblicazioni.

Umberto Rosin (Tana dei Goblin, Italia)

Presidente e co-fondatore dell’Associazione La Tana dei Goblin Venezia, si dedica all’organizzazione di eventi ludici, convention e tornei, partecipando alle più importanti kermesse internazionali del mondo del gioco. Con un dottorato di ricerca ha tenuto diverse conferenze sul gioco (Lucca, Ferrara, Venezia). Preferisce giochi in stile euro-games (o German games) ma la sua esperienza si estende ai giochi di carte tradizionali e collezionabili, giochi di ruolo, wargames, party games fino ai classici di sempre.

Dieter Strehl (Piatnik, Austria)

Pronipote del fondatore della Piatnik, lavora presso l’azienda dal 1983. È Amministratore Delegato dall’aprile 1995.

Jay Tummelson (Rio Grande Games, USA)

Laureatosi all’Università dell’Illinois, inizia a lavorare nel campo dell’elaborazione dati a 19 anni. Compiuti i 50 anni decide di seguire la sua passione per i giochi, iniziata sin dall’infanzia, e lascia il settore dell’informatica per andare a lavorare per Mayfair Games. Dopo due anni fonda Rio Grande Games, con cui inizia a pubblicare giochi in proprio (inclusa la collaborazione con altri editori per pubblicare giochi nella loro lingua) e collabora con case editrici straniere per pubblicare i loro giochi in inglese. Dal 1998 Rio Grande Games ha prodotto più di 750 giochi, alcuni dei quali hanno vinto dei premi, tra cui Dominion, che ha vinto lo Spiel des Jahres nel 2009. Oltre a Dominione e alle sue numerose espansioni, i loro giochi più noti sono Race for the Galaxy, Roll for the Galaxy, Tikal, Bohnanza, Friday, Power Grid, Concordia, Puerto Rico, Torres, ColorettoRicochet Robots, Carcassonne e Lost Cities. Recentemente ha iniziato a supportare nuovi designer partecipando a concorsi di game design, come il Premio Archimede, per poi pubblicare i loro giochi.

Entrambe le giurie si avvarranno della collaborazione e consulenza di altri selezionati playtester.

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