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Qualche volta gioco anche, ma certo non è il denaro la motivazione principale che mi spinge.
Alle Mind Sports Olympiad infatti il denaro proprio non c’è: si gioca solo per la medaglia!
Le ISOP poi le ho scoperte per caso all’inizio del 2016 e il bello è proprio che le iscrizioni ai tornei sono contenute e di conseguenza i premi: insomma non circola troppo denaro.
Il poker resta quello che deve restare: un bellissimo gioco, forse il più completo di tutti.

La Nuova – 4 giugno 2016

ISOP 2019-2020

OMAHA MAIN – Trionfa Dario De Toffoli!

“È Dario de Toffoli il vincitore dell’Omaha Main di ISOP Championship di ottobre. Il veterano giocatore italiano riesce a piazzare l’acuto al termine di un estenuante Final Table. L’ultimo ad arrendersi è stato il padrone di casa Rok Markovic. Proprio lo sloveno, con questo secondo posto, rafforza la leadership nella classifica dell’Omaha Player of the Year.”

by Cammuca – Poker Factor TV
(26 ottobre 2019)

Intervista di Poker Factor

POKER CHAMPIONS LEAGUE

Nova Gorica, 20-22 settembre 2019

Non partecipavo a un torneo di Poker dalle ISOP di maggio e lo scorso weekend sono tornato a competere alla Poker Champions League di Nova Gorica;  per me è stata una specie di ultra-maratona con 40 (dico, 40!) ore di gioco fra venerdì pomeriggio e domenica notte. Ho fatto ITM sia a Omaha che nel Main event a Hold’em, ma in entrambi i casi si è trattato di piccoli premi, buoni solo a pagarsi le spese della trasferta. Però, ragazzi, che emozioni, che adrenalina: solo il poker riesce a darle! E sto parlando del poker live: se non siete dei pro, lasciate stare l’online che non ne vale la pena!

Comunque è stata un’avventura, e anche una lezione: MAI MAI MAI sottovalutare le condizioni al contorno, il meta-gioco che si svolge a fianco del gioco vero e proprio. E io in genere ci sto bene attento… ma non questa volta.

OMAHA

Dopo una mattinata di impegni udinesi con l’Archivio Italiano dei Giochi arrivo a Nova e alle 17:00 parte il torneo di Omaha, che raccoglie una quarantina di iscrizioni. Torneo giocabilissimo con livelli di 40 min, non c’è fretta di correre rischi inutili. La struttura presenta una novità, rimasti in 16, i giocatori saranno divisi in due tavoli con quantità totali di chips equilibrata; poi ogni tavolo arriverà a 4 giocatori e questi 4+4 comporranno il tavolo finale. Suona un po’ strano, ma va bene, teoricamente non ci sono problemi ad applicare questa nuova regola.

Gioco accorto e concentrato e si arriva agli ultimi 16, il gioco si ferma e un floorman distribuisce fra i due tavoli i giocatori in ordine di chips; il 1° nel tavolo A, il 2° nel tavolo B, il 3° nel tavolo A, il 4° nel tavolo B… e così via. Era la prima volata che lo facevano… ma appena hanno chiamato il 3° mi è stato chiaro che stavano prendendo una grossa cantonata; volendo distribuire equamente le chips, ovviamente il 1° avrebbe dovuto stare al tavolo col 4° e il 2° col 3°. Vabbè, succede, ma altrettanto ovviamente il tavolo A ha avuto il 35% in più di chips, altro che “equa spartito”. La conseguenza pratica è stata che il tavolo B (in cui c’ero anch’io) si è ridotto in 4 giocatori (ra cui c’ero anch’io) nel giro di una mezzoretta (verso le 02:00), mentre il tavolo A ci ha messo un’ora e mezza in più. E stare un’ora e mezza ad aspettare (dalle 2 alle 3 e mezza di notte) non è piacevole e così mi è pure scappato di farmi un toast e una birra (errore! già ero stanchissimo e questo non ha aiutato). Rimasti in 8, foto di rito e ci trasferiamo in un’altra ala del casinò per il tavolo finale… ormai erano le 04:00. Vabbè, l’importante è esserci al tavolo finale! Riprendiamo e ci ribadiscono che se alle 06:00 il tavolo non sarebbe stato concluso, il torneo sarebbe ripreso all’indomani o si sarebbero divisi i premi in ragione delle chips possedute. Io capisco (erroneamente) che anche se un solo giocatore non avesse voluto dividere, si sarebbe giocato l’indomani, decido che non esiste che dopo 12/+ ore di gioco il torneo venga concluso con un “deal” e non me ne preoccupo più (male! avrei dovuto accertarmi meglio della regola). Si decide di “salvare la bolla” cioè di aggiungere un piccolo premio anche al 6° classificato, diminuendo i più grossi. Restiamo in 7 e io resto corto e mi salvo da un all in per il rotto della cuffia.

Ho 56.000 chips su bui 1.500/3.000, spillo A♣-Q♦-J♠-7♦, c’è un rilancio a 7.000 e io mi appoggio. Alla mia sinistra l’avversario più corto va all in con 50.000, l’apertore passa… e io che faccio? In fondo la mano non è male e decido di giocarmela, l’altro potrebbe aver fatto quella mossa con un range molto ampio. Ma lui mostra una mano “mostre” che mi domina: A♠-A♥-Q♠-Q♥. Ahi ahi ahi! Al flop 10♠-2♥-8♣ e io penso intensamente al 9, la carta che mi salverebbe. Al turn 2♦ e sono quasi fuori, ma non mi alzo ancora dalla sedia… ed eccolo lì il bellissimo 9♥ al river: il mio avversario resta scornato e frustrato; per educazione gli allargo un po’ le braccia, in segno di comprensione per quanto gli è capitato, ma sono momenti come questi che ti fanno amare il gioco del poker. Per la cronaca preflop e al flop avevo circa il 20% di probabilità, mentre al turn ero sceso al 10% (i quattro 9 sulle 40 carte ancora non viste). Pfuiii!

Dopo aver passato le forche caudine mi sento come Nembo Kid (che poi sarebbe Superman, come era chiamato quando io ero ragazzino) e infatti aggredisco il tavolo con successo e mi porto a 350.000 chips, il 3° stack e sto mirando più in alto, perché ho deciso che voglio vincere. Intanto si fanno le 05:45 e siamo ancora in 6: arriva il “floor” ad avvisarci che fra 15 min si chiude. Io dichiaro che si continua il giorno dopo (cioè, fra poche ore) e qui scopro che invece il torneo finisce proprio, perché non tutti i giocatori sarebbero stati presenti. Oibò! Sono stravolto dalla stanchezza e pecco di lucidità; gli stack dei due chipleader sono solo un po’ più alti del mio (circa 450.000 e 500.000) e io stupidamente – dopo aver giocato accorto per 13 ore – spingo per cercare di raggiungere la leadership negli ultimi minuti. Spingo due volte e due volte mi va male e a pochi minuti dalla fine mi ritrovo col 6° stack. Dato che il 6° aveva solo il premio di consolazione (o così almeno credevo) vado all in per cercare di guadagnare almeno 1 o 2 posizione e partecipare alla spartizione… e così vengo eliminato alle 05:55, incasso il mio premietto e me ne vado a tentare inutilmente di dormire. Ma il giorno dopo scopro che anche il 6° avrebbe partecipato alla spartizione e così ho incassato meno della metà di quello che avrei potuto.

Ma perché non me ne sono stato tranquillo col mio 3° stack a incassare 5 volte tanto? Perché ho sottovalutato il meta-gioco e alle 6 di mattina non ho avuto la lucidità per adattare il mio gioco. Capita l’antifona?

MAIN EVENT
Questo era l’evento importante: tre Day1, quasi 400 giocatori, 38 a premio con 100.00grt. E molti giocatori molto forti giunti per l’occasione. Ma ve la faccio breve, che con l’Omaha mi sono dilungato abbastanza. Sabato supero il Day1 (al 2° tentativo) con uno stack vicino al doppio dell’average e alle 04:00 riesco ad andare in camera. Domenica ripartiamo in 150 e io per moltissime ore mi mantengo sempre sul doppio dell’average, quindi benissimo. Ogni tanto ho avuto buone carte, ho avuto la forza di fondare tutte le volte che dovevo fondare, ho “sfamato” vari bluff guadagnando il rispetto del tavolo e potendo quindi permettermi qualche giocata fantasiosa. L’arrivo al tavolo di un giocatore come Scermino ha comunque sconvolto gli equilibri, con lui non c’era più modo di “ballare”, era lui a mettere pressione a tutti. Veramente bravo! Comunque scoppia la bolla e io sono a premio, avendo toccato anche le 600.000 chips con una media inferiore a 300.000. Qui però qualcosa si inceppa e comincio a scendere, vari giocatori rischiano più facilmente e spesso la sorte dà loro ragione. Insomma esco con un onorevolissimo 25° posto. Sono le 03:00 e sommando tutte le ore di gioco da venerdì pomeriggio siamo proprio a 40! Il momento più esaltante è stato quando con 300.00 chips e QQ ho mandato all in due “corti” (circa 100.000 ciascuno) con AK e AJ; le mie donne hanno tenuto e li ho eliminati entrambi, salendo a 500.000. Notare che QQ contro AK hanno circa il 57% di probabilità di vittoria e che l’aggiunta di un terzo contendente con AJ non cambia le chance, che restano al 57%, perché c’è un A in meno in circolazione e un solo J non gli basta per vincere.

CAMPIONATI ITALIANI DI POKER ISOP 2019

Cronache di Dario De Toffoli

16 maggio 2019: da domani inizia l’avventura dei Campionati Italiani di Poker del circuito ISOP, che negli ultimi anni mi hanno regalato parecchie soddisfazioni: 10 giorni, 21 eventi con varianti, modalità e formati diversi. Per me ci sarà solo l’imbarazzo della scelta, perché cambiare continuamente gioco è proprio quello che mi diverte di più: spero di riuscire a giocare 8-10 tornei. E si comincia con l’Omaha (PLO), la specialità con le 4 carte, certamente una di quelle che preferisco.

Vedi qui il calendario completo >

CRONACHE DAI TAVOLI BLU/1

È iniziata l’avventura dei Campionati Italiani ISOP di Poker.
Fuori a Omaha, qualificato al Day2 del Deep e tavolo finale al KO, la divertente specialità dove si guadagna una “taglia” per ogni giocatore che si elimina.
Partiti in 107, restiamo in 10 e siamo già tutti a premio. Media 22 bui. Io ne ho 30, Limongi 32 e Sorrentino 34. Sono di SB e spillo AQ, Limongi rilancia x2,5. Che fare? Opto per l’all in, perché penso di avere abbastanza fold equity (Limongi stava giocando molto loose e il suo range di mani era assai ampio e preferivo non lasciargli l’iniziativa). Giusto? O forse sarebbe stato meglio fare re-raise? Lui fa call con 99 (azzardato?) e siamo al classico coin flip: chi lo vince sarà stra chip leader! La sua coppia tiene e io sono fuori, senza troppi rimpianti (una bandierina + sempre una bandierina). Il torneo poi se lo aggiudica un implacabile Andrea Sorrentino, che mi raggiunge a 3 “braccialetti”, così come aveva fatto Lala Olsi vincendo l’Omaha.
Da semplice occasionale quale sono, è una bella soddisfazione giocarsi la caccia al 4° braccialetto ISOP con professionisti del calibro di Sorrentino e Olsi (e mi pare anche Max Forti).
Pochissime ore di sonno e fra poco si ricomincia col Day2 del Deep, siamo rimasti in 122 dagli oltre 250 partiti.

CRONACHE DAI TAVOLI BLU/2

Che poi sono di un violetto slavato, i tavoli, ma “blu” suona meglio.
Ragazzi che emozioni!
Ieri seconda “bandierina” nel torneo più tecnico che ci sia, sono finito terzo all’H.O.R.S.E., una specialità cui la grande maggioranza dei giocatori nemmeno si avvicina e nella quale mi cimentavo per la prima volta. Per capirsi, HORSE è un acronimo delle 5 specialità che si alternano al tavolo ogni 8 mani: H sta per Hold’em, O per Omaha Hi-lo, R per Razz, S per Seven-card stud, E per Eight or better (cioè Seven-card stud hi-lo). E per giunta tutte e 5 le specialità giocate in modalità “limit”, assolutamente inconsueta e quindi sostanzialmente nuova. Erano presenti alcuni dei maggiori specialisti italiani, un piacere giocare con gente come Carlo Braccini, Stefano Lagorio, Matteo Crapanzano, per non parlare del mitico Michele Limongi, che ha giocato questa specialità per decenni in giro per il mondo. Dopo qualche ora che l’avevo seduto alla mia sinistra, proprio Limongi mi ha dato una grande soddisfazione, facendomi pubblici complimenti per come stavo interpretando il gioco! Fierezza!
Alla fine poi ha vinto quello che a mio avviso giocava peggio di tutti, il russo Nicolay Ponomarev che è finito più di 10 volte all in da sotto e si è sempre salvato, in certi casi quasi miracolosamente; così è il poker, così è la vita, bisogna accettarlo. Secondo Braccini (che avrebbe meritato la vittoria), terzo io.

La bandierina a HORSE mi consola, ma quello che veramente mi ruga è stato il torneo Deep; 240 giocatori, al Day2 arriviamo in 120 e per giocarlo rinuncio a partecipare al torneo Mix e al 6-Max, che pure sono tra i miei favoriti. Riparto con 100.000 chips e vado alla grande, dopo un’ora ne ho 300.000… ma mi cambiano tavolo (sic!). Comunque dopo complessive 15 ore di gioco restiamo in 40 (con 24 che vanno a premio), io ho 400.000 chips (giusto l’average), ne hanno più di me Parpaiola e Scalzi. Qualche scaramuccia con Scalzi e situazione immutata. Bui 5.000/10.000, aprono a 22.000, vedono sia Parpaiola che Scalzi e io da bottone mi appoggio con A-10. Flop da sogno 10-10-4, Parpaiola 37.000, Scalzi call e io pure call, decido di andare per i massimi. Turn 5, Parpaiola check, Scalzi 50.000 e io all in. Scalzi istant call e mostra 5-5, ha pescato il full al turn! Dolore quasi fisico! Dovevo rilanciare al flop? No, tutti i pro interpellati, incluso Scalzi che è un ottimo giocatore, mi confermano che non ho nulla da rimproverarmi, avrebbero giocato nello stesso modo. Per la cronaca, Scalzi poi, forse anche grazie a quella mano, è andato a vincere il torneo, battendo nell’head up finale proprio Parpaiola.

E oggi si ricomincia con Omaha hi-lo… io ci provo!

CRONACHE DAI TAVOLI BLU/3

Ancora faccio fatica a capire qual è l’effettivo colore dei tavoli… oggi propendo per una miscela fra violetto slavato e grigio topo.
Maltrattato brutalmente nell’Omaha, mi consolo con un’altra bandierina (la terza) nel torneo Freezeout, dove mi piazzo quarto. Mi spiace solo che il mio amico Riccardo Gueci, che mi ha raggiunto qui a Nova Gorica ed era al tavolo finale con me, si sia pensato di andare all in proprio l’unica volta in 5 giorni che ho avuto in mano AA… così è finito sesto (con 5 premi, che dolor!).
Martedì invece di notevole c’era stato soprattutto il pranzo: finalmente mi sono tolto lo sfizio di andare dal mitico “Ivan”, e devo dire che la sua fama è largamente meritata; non un semplice pranzo, ma una vera esperienza: tra i top assoluti di sempre! Fatto sta che – per quanto mi possa essere trattenuto dagli eccessi (che fatica!) – ai tavoli da poker poi la concentrazione non è certo stata quella migliore e sulle mie performance di giornata… meglio soprassedere.

Insomma per ora qualche piazzamento l’ho raggiunto, ma niente quarto braccialetto. Ma per ora non sono riusciti a prenderlo neanche Lala Olsi e Andrea Sorrentino, che pure sono in caccia del quarto alloro… e vengono sempre scherzosamente a gufare quando raggiungo un tavolo finale. Loro sono pokeristi assai più quotati di me… ma io non mollo mai e domani me la giocherò al torneo riservato ai giornalisti (cui loro non possono partecipare ahahahah). Scherzi a parte, anche fra i giornalisti ci sono fior di pokeristi e per gli altri ci sono vari altri eventi interessanti, fra cui l’Head up, che l’anno scorso mi aveva visto runner up.

Shuffle up and deal!

CRONACHE DAI TAVOLI BLU/4

Siamo a 5 tavoli finali e 4 bandierine (le bandierine vogliono dire “a premio””; si chiamano anche ITM – in the money)… ma nessun braccialetto, resto fermo a tre. Eppure questa volta c’ero andato davvero vicino.
Al torneo Turbo, arrivo al tavolo finale, ci sono 4 premi e mi fermo in sesta posizione. Mi prendo un forte rischio contro Santinello, giocandomi tutto in un coin flip: chi vince sarà stra-chip-leader; l’idea era proprio di provare a vincere il torneo, non di piazzarmi. Tutto va bene fino al turn, ma il solito river (bloody river!) gli chiude la scala e mi condanna… e lui va a vincere il torneo.
Poi il Campionato giornalisti, un torneo piccolino ma di un certo prestigio, che ho continuato a giocare malgrado la febbre a 38°C. Dopo i soliti alti e bassi, rimasti in 3, ad un certo momento avevo più chips degli altri due messi insieme e stavo abbastanza dominando. Poi il vento è cambiato. Il mio A6 che splitta contro il suo A5, poi vari flip persi… di nuovo terzo. Vince con merito Fabio Bianchi.
Qui sotto c’è tutto il video del tavolo finale (circa 3 ore), così potrete farvi un’idea di come ho giocato… io non so se avrò il coraggio di riguardarmi 😛

Vediamo se oggi con un po’ di riposo mi riprendo in tempo per il Main o meno; intanto ho dovuto saltare la trasferta a Udine per il convegno URBACT – The Playful Paradigm: un vero peccato, mi ero preparato un bel discorsetto.

CRONACHE DAI TAVOLI BLU/5

Meno male che ci sono state le 4 bandierine (ITM) nei primi giorni, perché la conclusione di questi campionati non è stata per me delle migliori. Passato al Day2 del Main, ma non al Day3; al Pro ho subito, in particolare un colpo che sembrava scritto per un film di James Bond (solo che io ero nella parte di Le Chiffre: su board Q♠ – K♠ – J♠ – K♦7♦, con in mano K♥ – J♣ e con un avversario corto in all in con Q♥ – Q♣… non vado a pescare il terzo con A♠ – 10♠ e Scala Reale! Dico, Scala Reale! E va bene, ma poi domenica ho giocato davvero malissimo, facendo un paio di svarioni di cui mi vergogno molto; persa del tutto la concentrazione necessaria (stanchezza? forse troppi 10 giorni di poker alla mia età!), ho anticipato il rientro a Venezia e così sono pure riuscito a votare!
Intanto l’ottimo Lala Orsi si è aggiudicato il quarto braccialetto nel Torneo dei Campioni, ponendo finalmente fine a questa storia di chi sarà il primo a raggiungerli. Notare che teoricamente anche Andrea Sorrentino potrebbe aggiudicarsi il quarto, perché è negli 8 finalisti nientepopodimeno che del Main Event! Stasera sapremo.
Nella foto sono proprio con Sorrentino (a sx) e Olsi (a dx).
Ora basta poker serio, ne riparleremo in autunno, vedremo; urge cominciare a prepararsi per le Mind Sports Olympiad di Londra (https://msoworld.com), dove, oltre a qualche torneino amatoriale di diverse varianti, ho in programma di giocare anche a Catan, Domino 5&3s, Acquire, Cribbage, Backgammon, Hare&Tortoise, Oware (Mancala), Continuo, Stone Age, Triolet, Azul e pure Lost Cities… ma la mia “schedule” è flessibile e può variare a seconda dei risultati, in modo da ottimizzare il punteggio Pentamind. Obiettivo è raggiungere 450 punti e difendere il titolo di Campione Senior (over 60).

CAMPIONATI ITALIANI DI POKER ISOP 2018

21 aprile 2018

Beh, un buon rientro ai tavoli ISOP con il torneo di Omaha… ma non ero più abituato ad andare a letto alle 5 del mattino!

22 aprile 2018

Dario De Toffoli annuncia l’uscita del suo nuovo libro! “100 Poker”, edito da Sperling & Kupfer, parlerà principalmente di varianti, e verrà presentato in occasione dei Campionati Italiani di maggio.

15 maggio 2018

Seconda “bandierina” a queste ISOP-Italians Series of Poker, al torneo 6-max ko: 6° classificato ma con rimpianto.
Chi non sa come funzionali poker mi scuserà, ma questa mano la devo raccontare.
Siamo rimasti in 8, due tavoli da 4 perché in questo torneo più di 6 al tavolo non si può essere (6-max appunto) e ci sono 6 premi; io sono chip leader con 350.000 chips. Andrea Iocco, ottimo pro, va all in 120.000; Roberto Roberti (altro ottimo pro, 2° in chips con 280.000) pensa un bel po’ e poi fa call. Io sono di grande Buio con QQ: non posso non cogliere l’occasione e rilancio all in. Roberti chiama con Q-J suited (stesso seme): gaudio, a occhio ho quasi il 90% di batterlo e se vinco resteremmo in 5 (nell’altro tavolo c’è stato un altro eliminato) e io avrei la metà delle chips totali.
Ma escono 3 quadri, Roberti vince e io perdo gli ultimi 70.000 il colpo successivo con KQ contro 99.
Tutto normale, tutto regolare: ora che l’ho scritta a caldo, questa mano l’ho anche digerita. In fondo è questo il bello del poker.
E poi due bandierine in 4 giorni non è malaccio… e domani si ricomincia!

16 maggio 2018

16 maggio 2018

2° all’head up (testa a testa, con tabellone tipo tennistico), il che vuol dire terza bandierina ISOP qui ai Campionati ISOP!
Non avevo mai fatto un torneo di questo tipo ed è stata solo la mia naturale propensione a provare agoni diversi a spingermi. Inizio fortunatissimo. Passo un turno gratis per sorteggio (tipo il bye del backgammon) e lo passo a studiare il gioco avversario: guardando imparo tantissimo, vedo strategie che non conoscevo e ne faccio tesoro ai turni successivi. Runno bene (vuol dire che mi vengono buone carte) e arrivo in finale imbattuto (ogni scontro era al meglio delle 3 partite). Con Calabrò al tavolo TV vinco la prima, perdo la seconda e nella terza arriviamo alla mano decisiva; io 21.000 chips, lui 19.000; lui punta su board Q-10-5, io rilancio all in con K-K e lui fa call mostrando A-Q; sono all’81%. J al turn e salgo al 91%… comincio a crederci! Ma un’altra Q al river mi riporta alla realtà. Resto con 2.000, risalgo fino a 10.000 e poi cedo. Bravo Calabrò, bellissima e formativa esperienza… peccato solo che sia durata 16 ore e mezzo: dalle due del pomeriggio alle 6 e mezzo del mattino. Più che un torneo, un tentato omicidio.

17 maggio 2018

Durante i Campionati Italiani 2018 le ISOP hanno ospitato la presentazione del nuovo libro di Dario De Toffoli, 100 Poker. Edito da Sperling & Kupfer, è un manuale esclusivo, ricco di strategie e suggerimenti per orientarsi nelle numerose varianti del Poker, divertirsi e vincere!

LA NUOVA AVVENTURA ALLE ISOP 2017

Stagione più scialba della precedente, qualche ITM, ma niente acuti particolari.

Arrivo ai Campionati Italiani di maggio, tra i primi in classifica di Omaha e decido di puntare soprattutto su quello.

Qui per esempio l’immagine di un final table vinto poi alla grande dal “notaio” Grimaldi.

CAMPIONATO DEEP

Brucio il primo Omaha ma poi faccio un final table (TV) al Deep con 171 iscritti, finendo 5°, che è una posizione di tutto rispetto.

Questa la descrizione di Pokerfactor, della mano che mi è costata l’eliminazione (dopo che poco prima mi ero dimezzato perdendo con Q-Q contro 5-5):

Super rush di Armando Masci che diventa monster chipleader (oltre 7.000.000 rispetto ai 3.000.000 del più diretto inseguitore) dopo aver eliminato Dario De Toffoli: Apre Masci a 230.000 da ctg con 99, 3bet sul piccolo buio di Dario De Toffoli con AJ e call del rivale.
Flop A9Q, cbet 600.000, call Masci.
Turn J, push di Dario per 1.500.000 e snap call di Armando.
River 5 e si resta in 4.

TORNEI VARI

Gioco in modo insoddisfacente gli importanti tornei di Omaha e 6-max, dove non riesco a parare qualche indubbio brutto tiro che mi ha tirato la sfortuna (non credo di aver perso solo “i minimi”). Ok, capitolo chiuso, a Omaha finisco solo 5° nella classifica annuale.

Mi aggiudico uno dei 3 ticket per il Main Event in palio in un freeroll con circa 200 partecipanti; qui le chips erano poche e gli all in tanti… e sono stato davvero fortunato, vincendo più di un colpo “da sotto”.

Al main però trovo un Enrico Mosca in stato di grazia, che domina il tavolo sfruttando al meglio il suo “rush”: mi elimina con una scala al flop cui non avevo voluto credere, quando in mano avevo doppia.

CAMPIONATO GIORNALISTI

Nient’altro di rilevante fino al torneo Giornalisti, dove finisco runner up (2°), esattamente come lo scorso anno.

Nel video si può vedere la mano finale che mi ha condannato: con colore runner runner dovevo limitarmi a vedere i 15.000 di Paolo Emilio Pacciani? Potevo subodorare che pure lui avesse colore runner runner (e per giunta nut!)?

CAMPIONATO PRO

E veniamo all’ultimo torneo disputato, il torneo PRO, già vinto lo scorso anno.

Per una serie di circostanze organizzative, quest’anno si è trattato di un torneo poco partecipato, ma la qualità era molto alta, perché erano presenti tutti i primi della classifica generale , in lotta per un posto nel Team Italia che volerà a Las Vegas. Per capirci gente come Vecchi, Mosca, Scalzi, Zaric, Jacopek…

Ero finalmente davvero molto concentrato e sono riuscito a vincere, aggiudicandomi quindi il terzo braccialetto ISOP (raggiungendo Max Forti, l’unico altro giocatore con 3 braccialetti).

Alla fine del day1 restiamo in 3, con Camarda largamente in testa, vecchi a seguire e io in coda. Ma resisto. Fiuto un paio di trappole e faccio un paio di buoni fold, meglio poche chips che out! Poi comincia il recupero e col girare del vento divento assai più aggressivo, finché Camarda elimina Vecchi e restiamo in heads up; fiuto qualche trappolone e cerco di variare sempre il gioco perché l’avversario non possa mai indovinare la mia mano. E la situazione giusta mi capita con 7-4 di picche e al flop progetto di colore e scala. Qui la descrizione di Pokerfactor:

Il vincitore del Campionato Italiano Pro è Dario De Toffoli!
Dopo l’uscita in 3° posizione di Alessandro Vecchi il torneo si decide tra Salvatore Camarda e Dario De Toffoli.
La mano decisiva si apre con un miniraise a 20K di Salvatore con K5♣ cui risponde con un call Dario.
Su board K3♠6♠ esce in bet a 25K Dario e rilancia a 50K Salvatore. Chiama De Toffoli e si arriva al turn: 5. Qui Camarda punta 80K e Dario annuncia l’allin. Call di Salvatore che mostra la sua doppia. De Toffoli però con 7♠4♠ ha legato una scala che risulta il punto vincente dopo il river. Camarda, rimasto con pochissimi gettoni, viene sconfitto da Dario poche mani più tardi.

LA MIA AVVENTURA ALLE ISOP 2016

Non giocavo più a poker, perchè l’ambiente era diventato troppo professionale, troppo specialistico.

Poi nel gennaio 2016 – per puro caso – sono capitato al Casinò La Perla di Nova Goriça dov’era in corso la VI tappa del campionato ISOP (Italian Series Of Poker) 2015-2016.

Ho giocato e ho vinto un side (6-Max) da 103 iscritti. È stata una rivelazione.

Qui il poker è divertimento e non solo lavoro. I giusti stimoli, competizione seria ma con non troppi soldi, atmosfera amichevole, perfetta organizzazione e ottima accoglienza. Che altro si può chiedere?

Anche il Formato 6-Max mi è risultato congeniale. Così una volta al mese ho partecipato al circuito ISOP vincendo un altro 6-Max in aprile e aggiudicandomi “incredibilmente” il titolo di 6-Max Player of the year.

Premiazione a Dario De Toffoli Player of the Year 6-Max 2016
Intervista all’ISOP di febbraio 2016

Ringalluzzito da questi successi, ho partecipato anche a parecchi degli eventi del gran finale ISOP di maggio che assegnava 21 titoli italiani.
L’ho fatto per divertirmi, senza alcuna velleità particolare e anche perchè avevo ricevuto vari ticket di iscrizione in seguito alle vittorie precedenti. In realtà mi sono stupito dei risultati che ho ottenuto e mi sono divertito veramente tanto.
Ho collezionato un secondo posto e due vittorie.

Potete cliccare su ItaliaPokerClub per vedere tutti i risultati dei 21 Campionati.
Cliccate qui per consultare la classifica 6-Max Poy 2015-2016.

CAMPIONATO ITALIANO GIORNALISTI

Secondo posto dietro a Dario Massara di Sky e davanti a Daniele Mondini di Italia Poker Club. È stato divertente giocare nel tavolo televisivo. Qui sotto si può vedere la registrazione dell’intero tavolo finale, le carte e i commenti si attivano solo da quando siamo in sei giocatori.

CAMPIONATO ITALIANO OVER 50

Era cominciata molto male, tanto che ho fatto una reiscrizione nei primissimi livelli, ma poi gradualmente le cose sono cambiate e nel tavolo finale l’agressività ha pagato.

Intervista dopo la vittoria al Campionato Over 50

CAMPIONATO ITALIANO PRO

Day1 di questo Campionato Italiano Pro, che ha registrato 58 iscrizioni. 12 faticosissime ore di gioco per restare in 17, ma ce la faccio abbastanza bene: partito con 40.000 chips arrivo col 6° stack di 167.300, un 20% sopra media. Fatico, subisco un brutto colpo dal cinese Liwei Sun che mi lascia a 60.000 chips e resto il corto al tavolo insieme allo sloveno Mitja Rudolp. Resisto un po’, ma poi decido di fare azione, anche a costo di venire eliminato. Qualche rilancio coraggioso, salgo a 75.000 e poi mi trovo a scontrarmi proprio contro Mitja, che ne ha 70.000. Bui 1.500-3.000, rilancio con A♥4♦, tutti passano tranne lui che vede da BB. Al flop 2♠2♥4♠, lui check, io bet 10.000 e lii call; al turn 5♠ lui check, io 18.000 e lui all in 56.000. Che cosa dovevo fare? Passare e restare il cortissimo del tavolo con 40.000 chips? Forse sì… ma io ho calcolato (forse sbagliando) di avere un 35% di possibilità di aggiudicarmi il piatto e ho preferito rischiare. Gli ho dato: – 15% che abbia un 2, tipo A-2 o K-2, (mi sembrava strano un call da corto con un 2); in questo caso lui ha il 90% – 15% che abbia un 4 e che mi creda in bluff (ha appena commentato come “coraggiose” alcune mie puntate); in questo caso ho io il 90% – 20% che abbia due overcard e stia puntando perché non crede al mio punto (io favorito) – 5% colore a picche (lui al 90%) – 45% che abbia una coppia più alta (lui all’80%) A conti fatti con questi conti (forse fatti da valutazioni troppo ottimistiche) siamo sul 35-40% per me, ho rischiato e… ho “sculato”: aveva K-2, ma è sceso 4♣ e ho fatto full di 4 sul suo full di 2! Tanto sbagliata come mossa? Ma si può vincere un torneo senza una “sculata”? Fatto sta che dopo il piatto ho dichiarato che dopo una mano del genere non potevo esimermi dal vincere il torneo… e ho mantenuto la parola! Purtroppo Mitja l’ha presa male e per qualche ora ogni tanto mi passava vicino e sarcasticamente mi diceva “good call”: ma insomma, ne ho subite io di scusate, a cominciare dall’eliminazione dal main event! Al tavolo finale – paradossalmente – ho avuto mano abbastanza libera, perché quasi tutti i miei avversari si erano davvero chiusi e ciò mi ha permesso di sviluppare una tattica molto più aggressiva del normale e di portare a casa tantissimi pot con in mano il nulla cosmico; poi naturalmente qualche bel colpo l’ho avuto.

I componenti del tavolo finale del Campionato Italiano Pro. Da sx: Liwei Sun, Dario Massara, Michele Rinaldi, Roberto Sosa (sì, il calciatore), Stefano De Grandis, Francesco Zollo, Dario De Toffoli, Antonello Casilio e Roberto Roberti.

Intervista dopo la vittoria al Campionato PRO

Su Poker factor un po’ di cronaca di questo Campionato.
Qui gli articoli di Gioconews e ItaliaPokerClub

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POKER ALLE MSO

Alle MSO il poker è amatoriale che più amatoriale non si può!
Non ci sono neanche i dealer, sono i giocatori stessi a fare a turno le carte.
E naturalmente non c’è denaro in palio. Neanche un po’. Si gioca per la soddisfazione di vincere una medaglia e per aggiudicarsi un punteggio utile a migliorare la classifica del Pentamind, la combinata generale.
Ogni sera un torneino di un diverso stile e tutti giocati pot limit: non solo Hold’Em e Omaha, ma anche 7 card Stud, London Low Ball, 5 Card Draw, Pineapple.
E ogni torneo deve finire in 3-4 ore!
Insomma un po’ troppo turbo, un po’ troppo “fai da te”… ma bellissimo!

Fino ad ora alle MSO con il Poker ho guadagnato 18 medaglie. Eccole:

2019
Poker Amateur World Championship
1 Archit Yadav
2 Dario De Toffoli
3 Martin Hobemagi

Poker Omaha Pot Limit
1 David Pearce
2 Dario De Toffoli
3 Igor Selivanov

Poker Pineapple Pot Limit
1 Dario de Toffoli
2 Josef Kollar
3 Steve Raine

2016
Poker Omaha Pot Limit
1 Michael Cresswell
2 Dario De Toffoli
3 Harold Lee

2015
Poker Pineapple Pot Limit
1 Michael Cresswell
2 Dario De Toffoli
3 James Heppell

2014
Poker 5 Card Draw
1 Andres Kuusk
2 Dario de Toffoli
3 Martin Hobemagi

2013
Poker 5 Card Draw
1 Ankush Khandelwal
2 Dario De Toffoli
3 David Jameson

2012
Poker : Pineapple Hold’em (Pot Limit)
1 Mike Dixon
2 Celestino Vaz
3 Dario De Toffoli

2011
Poker : 7 Card Stud (Pot Limit)
1 David Levy
2 Dario De Toffoli
3 Mike Dixon

2010
Poker London Lowball (Pot Limit)
1 Etan J. Ilfeld
2 Dario De Toffoli
3 Andres Kuusk

2009
Poker : 7 Card Stud (Pot Limit)
1 Dario De Toffoli
2 Etan Ilfeld
3 Tim Hebbes

2008
Poker – Poker : Omaha High (Pot Limit)
1 Jan Stastna
2 Joey Ho
3 Dario De Toffoli

Poker – Poker : Texas Hold’em (Pot Limit)
1 Dario De Toffoli
2 Josef Kollar
3 Martyn Hamer

Poker – Amateur World Championship
1 Dario De Toffoli
2 Martyn Hamer

2004
Poker – Seven Card Stud
1 David Levy
2 Dario De Toffoli
3 Andrew M. Smith

2003
Poker – Texas Hold’em
1 Dario De Toffoli
2 Daniel Gormally
3 Ben Player

1999
Poker – Omaha
1 George Hassabis
2 J. Butler
3 Dario De Toffoli

1998
Poker – Omaha
1 Gary Lee
2 Dario De Toffoli
3 Reiner Knizia