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Una raccolta di interviste su Alex Randolph

I 90 anni di Alex Randolph

Il 4 maggio 2012 è decorso il 90° anniversario della nascita di Alex Randolph (1922-2004). La città di Norimberga ha colto l’occasione per commemorare questo grande personaggio del mondo ludico organizzando uno speciale evento in suo onore. I Musei civici di Norimberga, del quale fa parte anche lo Spielzeugmuseum (Museo dei Giocattoli), ha recentemente acquisito il Deutsches Spiele-Archiv che aveva sede a Marburg/Lahn e che tra i suoi effetti aveva ricevuto in donazione giochi, prototipi ed incartamenti conservati nello studio veneziano di Alex. La commemorazione si è tenuta alla Pellerhaus, prestigioso edificio storico di Norimberga, attuale sede, ma in via di spostamento, della biblioteca cittadina e che diverrà sede del Deutsches Spiele-Archiv di Norimberga. L’ambiente era arredato con una parziale mostra dei giochi pubblicati da Alex accompagnati dai prototipi da cui sono stati sviluppati. Fra i vari interventi sono da ricordare il lungo filmato basato su varie interviste (fra cui quella del nostro DDT) di amici e colleghi che ricordavano Alex e la sua importanza per il mondo dei giochi. Probabilmente il momento clou è stata la presentazione del libro “Die Sonnenseite” di Philippe Evrard e Johann Rüttingher, opera finalmente venuta alla luce dopo una lunga gestazione anche se poi l’intervento conclusivo da parte di Herbert Feuerstein, amico da lunga data di Alex, ha calamitato l’attenzione dei presenti sia per la verve del personaggio (in Germania è un personaggio televisivo molto conosciuto) sia per la mole di aneddoti e storielle che ha raccontato. Feuerstein è presidente della fondazione Halvah, creata con Alex con lo scopo di aiutare gli autori dilettanti e che è fra gli sponsor del Premio Archimede… Ed ora aspettiamo che tutto il materiale (di Alex e dell’archivio dei giochi in generale) traslato da Marburg venga alla luce e possa di nuovo essere fruibile a tutti gli appassionati dei giochi, così Norimberga ha un motivo in più per essere visitata.

Giuseppe Baggio

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Un dettaglio della mostra

 

Alex Randolph era una di quelle persone che ti consentivano di amare il genere umano. Ha avuto una vita lunga ed intensissima, ha vissuto in molte parti del mondo assorbendo con intelligenza le più disparate culture. Passare del tempo con lui era una fortuna, significava arricchire la mente e l’anima. Aveva un carattere amabile, ma difficile ed imprevedibile. Non si curava del denaro, ma era capace di fare impazzire un editore sulle clausole dei suoi contratti; era geniale, ma a volte aveva bisogno di essere aiutato per fare le cose più semplici; è stato giovane e forte fino alla sua morte avvenuta nel 2004.
Noi tutti lo abbiamo amato sinceramente, è stato davvero per noi il Maestro, e non solo per quanto riguarda i giochi.
Passare in rassegna i suoi giochi non è facile perché sono davvero tantissimi e molti di essi sono degli autentici capolavori di genialità e raffinatezza. Ci limiteremo a ricordare l’amatissimo Twix e Sagaland con cui ha vinto lo Spiel des Jahres nel 1982. Ricordiamo inoltre Inkognito che Leo Colovini ha avuto l’onore di condividere con lui e Worm up! che abbiamo recentemente rilanciato con le sue regole originali.
A lui è dedicato il Premio Archimede, supportato dalla fondazione J. P. Halvah, da lui creata ed ora gestita da Herbert Feurstein.

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Durante il 2° Festival Italiano dei giochi (1991)

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Durante il Premio Archimede 2000

GIOCHI (con studiogiochi)