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Edizione 2020

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BANDO DI CONCORSO

Il PREMIO ARCHIMEDE 2020, bandito da studiogiochi, ha per tema l’ideazione di giochi da tavolo inediti.

Il Premio, dedicato al grande Alex Randolph che ne è stato presidente per le prime 7 edizioni, ha finora consentito a più di 40 autori di coronare il sogno di vedere pubblicato il proprio gioco. La partecipazione (singola o di gruppo) è aperta a tutti, senza limiti di residenza o di età.

Il Premio viene organizzato con la collaborazione della Città di Venezia e si inquadra in un più ampio contesto di iniziative per la diffusione della cultura ludica, anche quale efficace mezzo di prevenzione della dilagante azzardopatia.

Il Premio è riconosciuto dalla SAZ (Spiele-Autoren-Zunft) l’associazione internazionale degli autori di giochi.

La cerimonia finale si svolgerà in Sala San Leonardo a Venezia sabato 3 ottobre 2020.

Con l’occasione sarà allestita una mostra dei prototipi ammessi alla fase finale.

Il Musée Suisse du Jeu organizzerà un’esposizione con i giochi finalisti e i vincitori dei trofei speciali.

Il Premio è riconosciuto da PlayRes, dalla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) e da GioNa (Associazione Nazionale delle Città in Gioco) per il suo valore socio-culturale e di aggregazione e inclusione; si tratta infatti di un’attività a carattere ludico-ricreativo e di promozione del diritto al gioco, per tutti e per tutte le età.

Grazie al supporto degli editori (hanno finora aderito 999 Games, Amigo, Asmodee, Cartamundi, CMON, Cranio Creations, Giochi Uniti, Hans im Glück, Huch! & friends, Kosmos, Mandoo Games, Oliphante2, Pegasus Spiele, Piatnik, Queen Games, Ravensburger, ThunderGryph Games e altri stanno perfezionando l’adesione), sarà corrisposto ai vincitori un anticipo complessivo di 3.500 euro sulle future royalties maturate dalla pubblicazione dei loro giochi.

Oltre al Premio Archimede, la giuria assegnerà altri riconoscimenti, trofei e premi di categoria quali:

Menzione Speciale Sebastiano Izzo al gioco che più sarebbe piaciuto a Sebastiano Izzo, indimenticato “compagno di giochi” che amiamo ricordare a ogni edizione.

Trofeo Speciale Cartamundi per il miglior gioco di carte. Grazie al supporto di Cartamundi, sarà corrisposto un anticipo di 500 euro sulle future royalties del miglior gioco di carte.

Trofeo Speciale AIG (Autori In Gioco) per il gioco con la meccanica più innovativa.

Trofeo Speciale Scienza in Gioco per il miglior gioco a tema scientifico di carattere didattico e divulgativo, assegnato dall’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFN – CNR).

IFN-CNR organizzerà la terza edizione del concorso Fotonica in Gioco. Il concorso è rivolto a tutti gli studenti degli istituti secondari di secondo grado italiani e ha come scopo la realizzazione di un gioco da tavolo originale con carattere didattico o divulgativo (www.fotonicaingioco.it). La cerimonia finale avverrà contestualmente a quella del Premio Archimede e vedrà la partecipazione delle classi che avranno realizzato i tre migliori progetti.

GIURIA

Saranno operative due giurie separate. Nel corso della prima fase della competizione interviene esclusivamente la giuria di selezione, al momento composta da:

Leo Colovini (presidente)

Nato a Venezia nel 1964, Leo Colovini inizia la propria storia ludica intorno all’età di 12 anni quando conosce Alex Randolph, giocando a scacchi in un circolo di Venezia. Da sempre appassionato di giochi, rimane letteralmente affascinato dal “Maestro”, tanto da divenire uno dei più assidui frequentatori del suo studio. Partecipa con passione ai test dei giochi e non perde occasione per sottoporre al giudizio di Alex qualche idea ingenua e strampalata. Con il passare del tempo, le idee iniziano ad affinarsi e Leo riesce finalmente a presentare al severo giudizio di Alex un meccanismo di gioco interessante, che però, nonostante vari interventi di Alex, non riesce a far pubblicare. Passa un anno e la coppia elabora Drachenfels, il suo primo gioco che verrà pubblicato (Schmidt Spiele). Due anni dopo (1988), sempre in collaborazione e sotto l’egida del Maestro nasce Inkognito, pubblicato da MB, che diviene un grande successo (entra nella lista dello Spiel des Jahres, vincendo il Sonderpreis – premio speciale della critica).  Un paio d’anni dopo viene pubblicato il primo gioco di Colovini come unico autore, Die Magische Sieben (Piatnik). Nel 1993 firma, insieme con Dario De Toffoli, Marco Maggi e Francesco Nepitello, il Gioco di Ruolo Lex Arcana (Dal Negro). Nel 1993 trova finalmente il coraggio di lasciare l’impiego in banca per occuparsi  di giochi a tempo pieno. Nel 1994 esce Die Oster Insel (Blatz Spiele), entrato anche questo nella lista dello Spiel des Jahres. Negli anni che seguono, la collaborazione con Dario De Toffoli diventa più stretta, fino a diventare l’avventura di Venice Connection, fondata insieme con il Maestro Alex. Negli anni successivi, oltre a conseguire la laurea in storia con una tesi-gioco su Carlo Magno, molti suoi giochi vengono pubblicati: Carolus Magnus nel 2000 e Clans nel 2003 (Winning Moves) sfiorano la vittoria delle Spiel del Jahres giungendo nella terna dei tre nominati. Con il gioco Leo muss zum Friseur vince il Deutscher Kinderspiele Preis 2016, sfiora la vittoria del Kinderspiel des Jahres 2016 (essendo tra i tre nominati) e vince lo Spiele Hit für Kinder 2016.

Giuseppe Baggio

Uno dei migliori giocatori italiani di Shogi, grande estimatore dei giochi creati da Alex Randolph, Giuseppe Baggio è un appassionato di giochi astratti su tavoliere, ma accorre subito se c’è da provare qualche nuovo gioco, di qualsiasi tipo sia.
Insomma, giocare gli piace e per questo è diventato uno dei più attivi giurati del Premio Archimede.
Con studiogiochi ha collaborato alla stesura dei capitoli sullo Shogi (scacchi giapponesi) e sugli Scacchi eterodossi ne Il grande libro degli scacchi e alla revisione di numerose voci dell’Enciclopedia dei giochi di Giampaolo Dossena.

Federico Colovini

Figlio di Leo Colovini, non si stanca mai di giocare e soprattutto di inventare strampalati sistemi di giochi che regolarmente sottopone al severo giudizio del padre. È sua l’idea alla base di Wikinder, pubblicato da Clementoni.
Malgrado il barbone non ha ancora deciso cosa farà da grande. Forse l’Egittologo. Forse il Mastro Birraio. O forse continuerà a fare il play-tester e il redattore qui a studiogiochi. E se quando pensa a coniugare le sue tre grandi passioni gli viene il mal di testa… sparisce qualche giorno e si rifugia in un bel LARP di quelli tosti.

Piero Modolo

Nato nel 1991, è appassionato di tutti i tipi giochi (dai giochi da tavolo ai videogiochi) ma, in particolare, dei giochi di carte collezionabili (prima Yu-Gi-Oh!, ora Gwent online è diventato il suo gioco preferito).
Laureato in filosofia a Venezia, dopo la positiva esperienza di Archimede 2016 è entrato di diritto come membro fisso nella giuria di preselezione del Premio, con il compito di fare da tramite tra i giochi (e gli autori) e i giurati italiani e internazionali.
È in prima linea nel testare nuovi giochi e lavora ai vari progetti dello studio.

Umberto Rosin

Presidente e co-fondatore dell’Associazione La Tana dei Goblin Venezia, si dedica all’organizzazione di eventi ludici, convention e tornei, partecipando alle più importanti kermesse internazionali del mondo del gioco. Con un dottorato di ricerca ha tenuto diverse conferenze sul gioco (Lucca, Ferrara, Venezia). Preferisce giochi in stile euro-games (o German games) ma la sua esperienza si estende ai giochi di carte tradizionali e collezionabili, giochi di ruolo, wargames, party games fino ai classici di sempre.

Dario Zaccariotto

Nasce a Dolo (VE) nel 1968 e trascorre un’infanzia giocosa.
Nei primi anni ottanta entra in contatto con il mitico MultigiocoClub di Mestre e ne diventa subito “la mascotte”, essendo il più giovane del gruppo. Per tutti diventa Darietto, per non confonderlo col suo omonimo “Darione” De Toffoli; da quando è padre, molti lo chiamano Zack ma qualche nostagico persevera con il “classico” primo soprannome.
Il contatto con De Toffoli diventa stabile e un po’ alla volta comincia a collaborare con studiogiochi: dirige tornei, sviluppa giochi da tavolo e produce rompicapo e altri giochi per riviste.
Il vero salto lo fa quando in occasione di varie edizioni del Festival Italiano dei Giochi  diventa responsabile di alcune sezioni: in quel momento “Darietto” capisce davvero cosa vuol fare da grande e presto ha l’occasione di attraversare il grande mare che separa il dire e il fare.
Il resto è attualità: scrive libri e collabora all’ideazione di giochi, ma soprattutto trova gioia nel proporre a molte persone rompicapo, specialmente quelli logici e numerici.
Poi un giorno lascia di stucco tutti quelli che lo credono un freddo calcolatore vincendo un concorso internazionale di poesia (www.centrostudivignola.it), con la prima e l’ultima composizione che abbia mai scritto.

La giuria giudicherà i giochi tenendo conto delle seguenti caratteristiche (in ordine di importanza):

  • Originalità dei meccanismi di gioco
  • Giocabilità, equilibrio e funzionalità dei meccanismi
  • Divertimento
  • Pubblicabilità, ovvero la possibilità che il gioco possa essere preso in considerazione dagli editori
  • Pertinenza dell’eventuale ambientazione
  • Funzionalità del prototipo e chiarezza delle regole

Un mese circa prima della finale la giuria rivelerà la Grossa-lista, ovvero la lista dei titoli ritenuti più meritevoli (circa il 50% degli iscritti).
Infine la giuria selezionerà la Fina-lista (composta orientativamente da 15/20 titoli) e la sottoporrà alla giuria finale.

La giuria finale è al momento composta da:

Dario De Toffoli (presidente, Italia)

Nato a Venezia nel 1953, all’inizio degli anni Ottanta Dario De Toffoli incontra il Gioco e questo cambia la sua vita.
Gradatamente abbandona la professione di chimico e inizia a occuparsi di tutti gli aspetti, agonistici, tecnici e culturali che circondano il gioco.
Giochi di tavoliere, di carte, logici, di parole, matematici

Nel 1987 questo nuovo interesse sfocia nella nascita di studiogiochi.

Dario De Toffoli è:

  • fondatore di studiogiochi
  • giornalista free lance, scrittore e autore di giochi
  • Direttore dell’Archivio Italiano dei Giochi di Udine
  • Premio Speciale alla Carriera PLDA, Personalità ludica dell’anno 2007
  • Best of Show alla carriera, Lucca Comics and Games 2017
  • Pentamind World Champion 2002 e 2012

Gonzalo Aguirre Bisi (ThunderGryph, Spagna)

Gonzalo Aguirre Bisi è un appassionato giocatore oltre che game designer, professione che ha iniziato a svolgere nel 2007, cominciando come editore di video games.
Gonzalo è cresciuto tra l’Italia e il Perù per stabilirsi definitivamente a Roma, dove ha frequentato l’Università La Sapienza. Oggi vive tra Roma e Siviglia, altra città di cui si dichiara innamorato.
Dal 2014 lavora allo sviluppo di ThunderGryph, allo scopo di promuovere e pubblicare nuovi giochi da tavolo. A quasi un anno dalla partenza la ThunderGryph conta già tre giochi pubblicati e sette nuovi titoli in uscita nel 2017-18.

Michael Bruinsma (999 games, Paesi Bassi)

Mi chiamo Michael Bruinsma, sono nato nel 1952 nei Paesi Bassi, da padre olandese e madre inglese. Durante la mia infanzia ho vissuto in Olanda, ma anche in Nuova Guinea, a Parigi, in Spagna e Italia, vicino a La Spezia. Da piccolo giocavo a Monopoly, Stratego, Risk e altri giochi da tavolo, poi con i miei viaggi ho scoperto altri giochi più complessi. Nel 1981 ho iniziato a collezionare Avalon Hill e altri giochi e nel 1986 sono diventato un membro di Ducosim, un club di giochi sulla guerra, la fantasia e altri generi.
Nel 1990 ho visitato la fiera di Norimberga e incontrato Mr. Bernd Brunnhofer della casa editrice di giochi Hans im Glück. Ero particolarmente interessato al suo gioco sui treni “1835”, di cui ho acquistato 120 copie da vendere in Olanda. Non sono riuscito a venderne molti al dettaglio e così ho deciso di operare come società che vende per corrispondenza. Ho investito i pochi fiorini che avevo accumulato da giochi venduti, per lo più di provenienza americana, e iniziato. E ha funzionato!
Sono andato a molti convegni di giochi e ho agito come un commerciante. Sono anche andato a Copenhagen, Frankfurt e Antwerp regolarmente, e ho reinvestito ogni penny che guadagnavo per costruire un’ampia selezione di giochi e accessori.
Nel 1992 ho visitato GenCon a Milwaukee, e acquistato alcuni libri di giochi di ruolo da un piccolo fornitore chiamato Wizards of the Coast. Così nel 1993, sono diventato il loro rappresentante in Olanda per il noto Magic: the Gathering.
Nel 1998 ho iniziato a pubblicare giochi da tavolo e poi giochi di carte. Quello è stato un altro traguardo: avevo trovato una lacuna nel mercato. Nel 1999 il gioco di carte collezionabili Pokemon aveva colpito il mercato e improvvisamente tutto è cresciuto a dismisura. Il divertimento era passato ma gli affari andavano a gonfie vele. Ora, dirigo un gruppo di 30 specialisti e nel BeNeLux forniamo prodotti meravigliosi.

Bernd e Moritz Brunnhofer (Hans im Glück, Germania)

Bernd Brunnhofer è nato nel 1946 vicino a Graz in Austria. Approda in Germania negli anni 60, studia sociologia e diventa professore universitario. Ha fondato la Hans im Glück nel 1983 assieme a Karl-Heinz Schmiel, quando pubblicarono il piccolo gioco Dodge City. I primi giochi non furono successi. Poi nel 1991 arrivò il gioco Drunter und Drüber di Klaus Teuber. Fu il primo gioco tedesco dell’anno prodotto da una compagnia piccola. Nel 1994 arrivò Manhattan di Andreas Seyfarth e nel 1996 El Grande di Wolfgang Kramer e Richard Ulrich, che furono dei successi. Nel 2001 il successo mondiale di Carcassonne di Klaus-Jürgen Wrede diede una visibilità internazionale all’azienda. In particolare le rifiniture nei dettagli grafici del gioco da parte di Bernd Brunnhofer vi hanno conferito il noto successo. Con Thurn und Taxis di Andreas Seyfarth nel 2006 e Dominion di Donald Vaccarino nel 2009 Hans im Glück ha vinto altri due premi in Germania. Bernd Brunnhofer è anche un importante autore di giochi. Le sue creazioni, come Sankt Petersburg e Stone Age sono ben note ai giocatori di giochi da tavolo. E chissà, forse sta lavorando al suo prossimo successo…

Thomas Cauet (Asmodée, Francia)

Nato nel 1977, Thomas vive a Parigi, in Francia. La sua prima professione è stata quella di programmatore part-time per Ystari Games. Ora lavora a tempo pieno per Ystari Games, e poi anche per Space Cowboys, presso cui sviluppa giochi per il gruppo Asmodée. È coautore di un gioco (Nefertiti – Matagot) e di vari scenari per la serie Unlock!. È anche membro della giuria del FLIP (Parthenay Festival).

Andrea Chiarvesio (CMON, Singapore)

Nato a Torino nel 1970, dove tuttora risiede e lavora, ha iniziato ad interessarsi al game design durante le sue esperienze lavorative in Wizards of the Coast e Upperdeck alla fine degli anni ’90. Dal 2005 è game designer, prima freelance e ora per CMON. Tra i suoi titoli ricordiamo KingsburgOlympusWizards of Mickey (tutti e tre vincitori del “Best of Show” di Lucca Games & Comics), HyperboreaSignorie e Warstones.
Per CMON ha finora pubblicato Richard the Lionheart, Munchkin Dungeon (insieme ad Eric Lang) e Wacky Races.

Stefano De Carolis (Giochi Uniti, Italia)

Cresciuto letteralmente fra i giochi, essendo suo padre uno dei più grandi collezionisti di giochi da tavolo al mondo, la carriera di Stefano nel settore ludico era praticamente scontata. È infatti strategic planner per Giochi Uniti, importante distributore ed editore internazionale. Ma non sorprendetevi se al tavolo con lui come avversario subirete la sua dialettica: Stefano è anche specializzato in Relazioni Internazionali e fa della diplomazia ben più del suo passatempo. Convincerlo della bontà dei propri giochi non è facile: lavorando per l’azienda che pubblica in Italia I Coloni di Catan e Carcassonne, ci vorrà qualcosa di davvero speciale per fargli alzare il sopracciglio!

Silvio De Pecher (Tana dei Goblin, Italia)

Ho iniziato a giocare quando a 10 anni sono andato in Inghilterra e ho comprato il mio primo gioco da tavolo, Bitzkrieg. Ho studiato il regolamento e trovato pochi amici con cui giocarlo… Ma la passione per il gioco è continuata con D&D e poi all’università con i giochi da tavolo della Games Workshop, in particolare Talisman. Poi Blind Justice, Merchant of Venus e Cosmic Encounters, forse ad oggi uno dei miei giochi preferiti. Nel 1995 agli inizi della storia di internet in Italia metto su il primo sito dedicato ai giochi, giochi-on-line. Collaborano al sito sia Lobo che The Goblin, nasce tra le altre pagine la prima “La tana del Goblin”, che nel 2007 prende la denominazione attuale “La Tana dei Goblin” per comprendere tutti gli appassionati di giochi. Nel frattempo le mie avventure professionali mi portano in giro per il mondo e posso frequentare le più belle e prestigiose manifestazioni di giochi: Origins, dove da una strana alchimia nasce la mia annuale amicizia con Andreas Seyfarth, Gen Con, ComiCon… fino ad avere avuto l’onore di essere invitato come primo italiano al Gathering of Friends da Alan Moon, fare parte della giuria di vari premi, primo tra tutti il Premio Archimede, ormai trampolino di lancio di tanti autori italiani. Non sono un amante folle dei giochi “tedeschi”, mi piace anche il gioco “americano” dove l’alea può rivoluzionare in un attimo l’esito della partita.

Ulrich Fonrobert (Queen Games, Germania)

Ulrich Fonrobert è nato nel nord della Germania nel 1967. I giochi lo accompagnano fin dall’infanzia, di cui ricorda suo padre spiegargli le regole di classici come Scacchi, Skat e Doppelkopf. Colleziona giochi sin dal 1979.
Nel 1986 entra nelle forze armate tedesche, dove per allietare le lunghe serate ai compagni ama coinvolgerli in giochi di dadi.
El Grande e I coloni di Catan sono tra i suoi (molti) giochi preferiti.
A Kiel si unisce per la prima volta a un gruppo di giocatori assieme ai quali prende parte a vari tornei e campionati in giro per la Germania. Incontra quindi amici come Christwart Conrad e Ralph Bruhn che lo introducono anche a livello professionale nel mondo del gioco.
Nel 2007 entra in Queen Games, dove attualmente è product manager e si occupa quindi di individuare le proposte più promettenti e le novità nel mercato in continua evoluzione dei giochi da tavolo. Non vede quindi l’ora di vedere quali fantastiche sorprese gli riserverà il Premio Archimede!

Holger Grimm (Amigo, Germania)

Holger è nato a Francoforte, Germania, nel 1975. Dopo aver studiato ingegneria civile, anziché lavorare per Siemens nello sviluppo di impianti nucleari, ha scelto di lavorare per Amigo nel reparto informatico per 15 anni.
Nel 2016 Holger ha avuto l’opportunità di entrare nel team di sviluppo dei giochi di Amigo.

Hermann Hutter (Huch! & friends, Germania)

Hermann Hutter ha fondato la Hutter Trade nel 2004 e da allora la compagnia si è affermata diventando parte integrante del mondo ludico. Con la sua casa editrice HUCH! e innovativi giochi didattici e per il tempo libero, vivaci party games e giochi strategici di diversi partner editoriali di altri Paesi, Hutter Trade ha creato il proprio profilo distintivo.
Pubblicare nuovi giochi è la grande passione di Hermann. Il successo della compagnia è comprovato da numerosi premi, come il “Toy Award 2008”, il “Kinderspiel des Jahres 2007” e il “Deutsches Spielepreis 2006”. Guidata dalla passione per il gioco, la creatività, il design e un interesse per le ultime tendenze, HUCH! si impegna da sempre a creare giochi innovativi che puntano a divertire a lungo. Hermann Hutter è anche un retailer di grande esperienza che gestisce con successo numerosi negozi.

Kevin Kichan Kim (Mandoo Games, Corea)

Kevin Kichan Kim è nato nel 1976 a Seoul. Durante gli studi universitari in robotica, è rimasto affascinato dai giochi da tavolo. Nel 2002 ha aperto un Boardgame cafè a Seoul, espandendosi fino a realizzarne ben 16 sparsi in Corea. In seguito ha cominciato a sviluppare giochi personalmente, ha fondato la Korean Association of Boardgame Industry e il Korea Boardgame Con. Nel 2010 è entrato a far parte della Korea Boardgames come capo dello sviluppo della produzione. Alla KBG, ha diretto la localizzazione di circa 150 giochi, tra i quali Coconuts, Abraca…What? e altri. Ha lasciato la KBG nel 2015 ed è entrato in Happy Baobab come VP, aiutando piccoli editori asiatici a sviluppare i loro prodotti e a trovare distributori in occidente. Dalla primavera 2017 dirige la casa editrice Mandoo Games come CEO, con la missione di portare alla luce bei giochi con magnifica grafica.

Simone Luciani (Cranio Creations, Italia)

Nato nel 1977, Simone Luciani muove i passi all’interno del mondo ludico prima come giocatore, poi come autore dilettante. Partecipa più volte al premio Archimede fino a vincere il premio per il miglior gioco di carte con Portobello Road, che sarà il suo primo gioco pubblicato da Piatnik come Frutti di mare. Dopo qualche altra pubblicazione, arriva a vincere il premio archimede con Marco Polo, che poi verrà pubblicato da Hans im Glück e vincerà il Deutscher Spiele Preis.
Dal 2013 comincia a collaborare con l’editore milanese Cranio Creations, per cui oggi riveste il ruolo di responsabile della selezione e sviluppo dei giochi, oltre che di autore e sviluppatore. Nel 2016 lascia il lavoro di educatore, che ha svolto per 15 anni, per dedicarsi completamente alla creazione di giochi.

Wolfgang Lüdtke (Kosmos, Germania)

Wolfgang diventa appassionato di giochi cominciando a recensirli e collezionarli. Ma quando Peter Neugebauer gli presenta l’inventore di giochi Klaus Teuber e sua moglie Claudia (circa 30 anni fa), dall’incontro nasce una speciale amicizia, e da quel momento Wolfgang diventa membro attivo nelle prime fasi dello sviluppo di nuovi giochi.
La sua carriera come editore comincia quando entra nella nuova azienda TM-Spiele GmbH, la quale comincia molto presto a concentrarsi sull’attività di consulenza per altre case editrici di giochi.
Ha modificato e sistemato giochi pubblicati sotto i marchi Goldsieber e KOSMOS fino al 2013.
Wolfgang ritiene che uno dei suoi punti di forza principali sia l’abilità di riconoscere in un prototipo le potenzialità di diventare un buon gioco. Ora, come editor alla KOSMOS, continua a prendersi cura dei giochi per famiglie e per adulti, e a essere coinvolto nelle prime fasi dello sviluppo dei giochi.

Klaus Ottmaier (Pegasus, Germania)

Klaus Ottmaier è nato a Vienna nel 1977. Si può dire che abbia imparato a giocare giochi da tavolo ancora prima di saper parlare… Ha studiato genetica. Nel 2000 si è trasferito a Colonia dove è diventato un libraio e felice padre di due figli. In quegli anni ha iniziato a lavorare nel settore dei giochi – diventanto redattore di una piccola casa editrice chiamata Argentum Verlag. Nel 2012 ha avuto l’opportunità di lavorare per la Pegasus Spiele per la quale attualmente è responsabile delle pubblicazioni.

Philipp Sprick (Ravensburger, Germania)

Editore di giochi Ravensburger; responsabile del settore editoria e giochi per adulti. Ha avuto un’infanzia molto felice, circondato dai giochi della Ravensburger. Sarebbe stato ancora più felice se avesse saputo che da grande il suo lavoro sarebbe stato continuare a giocare giochi da tavolo, ma questa volta a pagamento.
In seguito a studi di storia e legge (uno dei quali estremamente noioso), nel 2005 ha iniziato a lavorare per la Ravensburger.

Dieter Strehl (Piatnik, Austria)

Pronipote del fondatore della Piatnik, lavora presso l’azienda dal 1983. È Amministratore Delegato dall’aprile 1995.

Albrecht Werstein (Game Factory, Germania)

Albrecht Werstein è un autore di giochi e ha pubblicato giochi per oltre 25 anni. È stato responsabile dell’uscita di oltre 250 giochi presso la Zoch Verlag, di cui due hanno vinto il premio come Spiel des Jahres (Niagara e Villa Paletti) e di cui tre hanno vinto il premio Kinderspiel des Jahres (Zicke Zacke – Da ist der Wurm drinSpinderella).
Ora lavora con l’innovativa Game Factory, ed è molto impaziente di scoprire i prototipi del Premio Archimede di quest’anno!


Nella settimana precedente la data della finale, ogni giurato proverà tutti i giochi finalisti, registrando segretamente le proprie impressioni e scegliendo i propri 7 giochi preferiti. Durante la finale, aperta al pubblico, ciascun giurato attribuirà segretamente 7 punti al proprio gioco preferito, 6 al secondo e così via. Lo spoglio verrà effettuato in diretta davanti al pubblico e la classifica finale dipenderà unicamente dalla somma dei voti ricevuti.
Entrambe le giurie si avvarranno della collaborazione e consulenza di F. Bortolato, G. Franceschini, C. Giuriato, C. Manfren, G. Marchesin, R. Nardo e di selezionati playtester.

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