Saz

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La SAZ (Spiel Autoren Zunft) è l’associazione internazionale che raduna gli autori di giochi. Recentemente ha lanciato una campagna per il riconoscimento del ruolo degli autori. Ecco una pagina dal loro sito ufficiale (http://www.spieleautorenzunft.de).

 

I GIOCHI HANNO ANCHE AUTORI

Gli autori di giochi sono considerati molto meno di quanto meriterebbero. Ricevono pochissimi riconoscimenti se paragonati ad autori di letteratura, teatro o musica, anche se è chiaro che ci sono differenze nelle fasi di sviluppo e realizzazione tra queste discipline. Una panoramica storica illustra i dettagli sugli autori di giochi.

L’autore di giochi dovrebbe essere indicato sulla copertina del gioco! Questo fatto non è mai stato preso veramente in considerazione. La nota Coaster Proclamation del 1988, firmata da Alex Randolph e altri noti autori di giochi, è stata un’importante segnale e ha marcato l’inizio di un graduale cambiamento. Resta il fatto che per ora segnalare l’autore di un gioco non è ancora una cosa naturale. Neppure per i media. Fino ad oggi, un riconoscimento paragonabile ad esempio agli autori di libri non è ancora mai stato raggiunto.

La SAZ ha iniziato nel giugno 2011 una campagna con lo slogan I GIOCHI HANNO ANCHE AUTORI, in cui promuove il fatto che gli autori di giochi debbano godere di una promozione assieme al proprio gioco pari a quella degli autori di libri.

I giochi sono attività culturali – un’affermazione vera che naturalmente non è stata interiorizzata in modo automatico e non ha ancora avuto un impatto visibile sulla nostra società nonostante l’accettazione della SAZ all’interno del Consiglio Culturale Tedesco. Ad esempio, le recensioni dei giochi appaiono sui periodici (sempre “se” appaiono) principalmente sotto la voce “Tempo Libero” o “Varie” e nel supplemento del finesettimana, oppure come pubblicità prima degli acquisti natalizi. Non si trova quasi nulla sui giochi nelle pagine principali, al massimo è successo qualche volta per un videogioco anche se magari con sentimenti contrastanti. Quindi la SAZ sostiene i giochi e i loro autori per ottenere un maggiore rilievo sociale e culturale! [n.d.r. Questa la situazione in Germania, in Italia le recensioni semplicemente… non appaiono]

Il nostro obbiettivo è quello di enfatizzare gli esempi positivi. Le case editrici hanno un ruolo fondamentale. Quindi la possibilità che un autore di giochi sia riconosciuto è nelle loro mani. La Big Publisher Overview (Aggiornata il 27 maggio 2011 – PDF download 27 KB) mostra che le società possono ancora fare molto, ma mostra anche che ci sono alcuni esempi notevoli e positivi:

L’editore Hans im Glück usa il fondo della scatola per presentare autori e grafici in un’immagine+testo in basso a lato. Un ottimo modo pari a quello usato per i libri per presentare gli autori. Si veda ad esempio al gioco Maori.

Alcuni editori, almeno per i giochi più grandi, utilizzano le istruzioni del gioco per presentare gli autori e in alcuni casi anche i grafici. Si vedano ad esempio le istruzioni di Drei Magier, Haba, Kosmos e Nexus. Le istruzioni di Container, pubblicate da Valley Games, meritano di essere menzionate: dedicano una pagina intera a Franz-Benno Delonge, il co-autore, morto prima che il gioco fosse pubblicato.

Alcuni editori usano le pagine internet per fornire informazioni anche sugli autori. Si vedano i siti di Eggert, Franjos, Kallmeyer, Kosmos e Zoch. Clever Games concede persino uno spazio agli autori dove poter inserire una propria presentazione (“le mot de l’inventeur”).

Sul suo stand fieristico, l’editore Heidelberger ha presentato in un modo molto suggestivo a Spiel’09 di Essen, con le immagini Poster dei propri autori, i volti creativi che stanno dietro i giochi. I nostri complimenti! E la Kosmos ha preannunciato autori di giochi al proprio Stand a Essen 2010 con tavolieri imponenti.

Nel campo della pubblicità ad esempio, raramente si trova il nome di chi ha progettato il gioco, senza contare gli annunci in cui anche il nome del gioco sull’immagine della scatola non è leggibile.

La presentazione del nome dell’autore del gioco è fatta in modi diversi: in certi casi, il nome “game designer” o “designer” viene messo prima del nome dell’autore; in altri si usa l’espressione colloquiale “game idea”. Quest’ultima è estremamente problematica perchè le idee non possono essere tutelate. Per questo motivo noi spingiamo perchè si usino parole come “game designer”, “autore” o “inventore”.