MSO 2011

28 agosto 2011KUUSK CAMPIONE

E’ finita. E come previsto l’estone Andres Kuusk ha meritatamente vinto l’ambito titolo di Campione del Mondo di Pentamind, con 489/500.

After the victory, Kuusk, from Estonia, finally relaxes and smiles

Si è giocata ogni sorta di disciplina mentale, dagli Scacchi al Calcolo mentale, dai Coloni di Catan al Pensiero creativo, dal Backgammon al Mastermind, per un totale di circa 60 Tornei.

LONDRA – University of London Union
20-28 agosto 2011
Mind Sports Olympiad XV
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Cronache dai tavolieri/1
16 agosto 2011

-4 giorni all’inizio della 15a edizione della kermesse ludico-agonistica londinese.
Chi vi scrive sarà della partita insieme al maestro di scacchi palermitano Riccardo Gueci, ma speriamo che vari altri portacolori italiani si presentino al via.

Sabato 20 subito una partenza impegnativa, col torneo di backgammon, seguito in serata-nottata dal campionato Mondiale di Hare and Tortoise, meglio noto come Hase und Igel. Si tratta di un classico, pubblicato per la prima volta nel 1974 e vincitore nel 1979 del primo Spiel des Jahres in assoluto. Complessivamente in 37 anni di vita il gioco ha venduto oltre 3 milioni di copie. Sarà presente l’autore, David Parlett.

Domenica l’impegnativo torneo di Coloni di Catan (vinto lo scorso anno dal genovese William Benvenuto), seguito in serata dal primo dei numerosi tornei di poker in programma.

Nel sito www.boardability.com tutte le informazioni sui giochi e sul programma, nonché i risultati delle precedenti MSO, i profili dei giocatori e i vincitori gioco per gioco.
Quest’anno avrò anche il ruolo di giudice per interpretare situazioni particolari che dovessero capitare durante le gare (ovviamente se non sarò coinvolto personalmente). Molti casi dubbi sono stati comunque previsti da un’equipe di esperti (di cui faccio parte) che ha lavorato per aggiornare norme e procedure di torneo di molti giochi. E’ un lavoro in progress che continuerà nei prossimi mesi per essere completato in vista dell’importante edizione 2012, nei giorni immediatamente precedenti le Olimpiadi di Londra (quelle sportive).

Dario De Toffoli

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Cronache dai tavolieri/2
20 agosto 2011 – prime impressioni

Sede decisamente adeguata e appropriata (siamo all’università ULU) e primi tornei con un certo movimento. Bene.
Nel backgammon son tornati numerosi specialisti inglesi e anche gli altri tornei registrano incrementi significativi.
Qualche trambusto iniziale, presto superato, per alcuni scatoloni di tavolieri arrivati in ritardo.
Al mondiale di Hare and Tortoise non sono riuscito a difendere il titolo, finendo in 4a posizione. Il campionato è andato a Tige Nnando, che già de l’era aggiudicato nel 2008.
Appena possibile risultati e foto.

Dario De Toffoli

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Cronache dai tavolieri/3
21 agosto 2011 RICCARDO GUECI E DAVID LEVY

Due parole su Riccardo Gueci, il palermitano che con me sta rappresentando l’Italia in questa avventura londinese.
Non solo è Maestro di scacchi (aveva superato i 2300 di Elo), ma gioca regolarmente a bridge e si cimenta pure in altri giochi tra cui go, othello, poker. Insomma, davvero un versatile. E’ stato pure nel Guinness dei primati per una simultanea alla cieca contro 10 avversari di terza categoria: 9 vinte e una patta.

Venendo al gioco giocato, un piccolo disastro a Coloni di Catan, dove non ho raggiunto il tavolo finale.
Meglio il primo torneo di poker (7-card stud) dove ho conquistato l’argento cedendo nell’heads up finale nientepopodimeno che al celebre David Levy, ben noto a tutti gli scacchisti per la sua scommessa del 1968 sull’Intelligenza Artificiale negli scacchi (sotto la traduzione di un estratto da Wikipedia).

Dario De Toffoli

La scommessa di scacchi contro il computer
All’inizio del 1968, Levy fece una famosa scommessa contro quattro luminari dell’intelligenza artificiale per un totale di 1,250 sterline: nessun programma di computer sarebbe stato in grado di batterlo a scacchi nell’arco di dieci anni. Nel 1973 scrisse: “Dovrei vincere la mia scommessa nel 1978, ma vincerei anche se il periodo fosse esteso per altri dieci anni. La mancanza di un progresso concettuale di più di due decadi, mi porta a ipotizzare che un programma di computer non vincerebbe alcun titolo di campione internazionale prima del nuovo secolo e che l’idea di un campione mondiale artificiale appartenga solo ad un libro di fantascienza.”
Fio al 1977 nessun programma di computer aveva un livello tale da poter battere Levy. Nell’aprile del 1977 giocò una partita contro Chess 4.5, un programma di David Slate e Larry Atkin della Northwestern University che aveva avuto buoni risultati durante alcuni eventi tra cui la vittoria del 1977 del Minnesota Open. Dopo la vittoria di Levy della prima mano, la seconda non venne giocata perchè Levy non avrebbe potuto perdere. Il 17 dicembre, Levy giocò un’altra partita contro KAISSA; e vinse
ancora la prima mano e la partita si chiuse senza giocare la seconda. Nell’agosto 1978 giocò contro MacHack; vennero giocate entrambe le mani e Levy vinse 2-0.
L’ultima partita necessaria per vincere la scommessa fu giocata nel tardo agosto 1978, contro Chess 4.7, il successore di Chess 4.5. Levy vinse la scommessa battendo Chess 4.7 in una partita a 6 mani con un risultato di 4.5-1.5. Il computer ottenne un pareggio alla seconda mano (dopo aver ottenuto una posizione di vantaggio ma stroncato da Levy nel finale di partita) e una vittoria alla quarta mano, quando Levy aprì tentando il forte e dubbioso Gambetto lettone. Levy scrisse, “Ho provato che la mia affermazione del 1968 era corretta, ma è anche vero che il mio avversario è diventato molto più forte di quanto io avessi previsto all’inizio della scommessa.” Osservò che “Ora nulla mi sorprenderebbe (molto)”.

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cronache dai tavolieri/4
22 agosto 2011 – OWARE

Giornata positiva col soddisfacentissimo oro a Oware (da noi più noto come Mancala o Awele) guadagnato con 5 punti e1/2 su 6. Il torneo era diretto dall’ormai celebre bielorusso David Kotin, da sempre vincitore indiscusso del premio… eleganza (presto le sue foto sul sito).
Si giocava con le regole internazionali da competizione, ma sperimentando col tempo limite di 15 min a giocatore. Per me ovviamente ha funzionato benissimo, ma potendo, qualche minuto in più non guasterebbe.
Ho voluto provare anche Blokus, senza averne prima specifica esperienza e… si è ben visto: diciamo che dopo il secondo turno, quando ormai ero praticamente ultimo in classifica, ho optato per un “onorevole” ritiro.

Dario De Toffoli

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cronache dai tavolieri/5
23 agosto 2011

GRANDE RICCARDO GUECI

Dopo un inizio di olimpiade piuttosto in sordina, quando sembrava ormai deluso, Riccardo Gueci ha piazzato la sua zampata: oro nel torneo di poker Pinapple. Si tratta di una variante del Texas Hold’em dove si ricevono 3 carte anziché 2, e poi se ne scarta una visto il flop. Vabbè, direte voi, ma tanto non si vincono mica soldi. Vero, rispondiamo noi, ma i soldi son solo soldi, vuoi mettere la soddisfazione!

A incrementare il bottino italiano avevo comunque contribuito anch’io con un altro oro nel torneo di backgammon a 5 punti (qui si gioca col sistema svizzero, non a knock out). In realtà non avevo previsto di partecipare, in quanto confliggeva col torneo di Continuo, dove potevo dire la mia. Il cambio di programma ha fatto parte del meta-gioco strategico generale della conquista di punti-pentamind (la super combinata complessiva); mi serviva un torneo lungo due sessioni (mattina e pomeriggio) da poter inserire nei miei punteggi e così… ho fatto la scelta giusta. Non ho grandi velleità di podio-pentamind, ma mi piace l’idea di navigare nelle zone alte della classifica; per me sarà determinante il torneo di Acquire (anch’esso lungo 2 sessioni) di venerdì.
Nulla di fatto invece in Mensa Connection (cioè Einfach Genial o Geniale) e Triolet, dove sono rimasto impantanato a mezza classifica.

Domani (giovedì 24) mi prendo una pausa per gustarmi un po’ Londra e giocherò solo il poker serale.

Dario De Toffoli

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cronache dai tavolieri/6
24 agosto 2011
KUUSK IN FUGA

Doppio oro per l’estone Andres Kuusk che si aggiudica sia il Campionato mondiale di Boku, sia il torneo di Poker Canadian Stud.
A questo punto è certamente l’uomo da battere nella lotta per il pentamind, vedremo se Paco e gli altri riusciranno a raggiungerlo. Da notare che lo scorso anno proprio Kuusk era dato ormai certo vincitore del pentamind, ma sul fil di lana è stato superato di un soffio (meno di un punto) da Paco: 476,6 contro 475,9! Pare che quest’anno la lotta si rinnovi.

Nel frattempo Gueci ha sfruttato al meglio alcune assenze nel torneo di Othello, aggiudicandosi un insperato argento. Bravo!
Dario De Toffoli

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cronache dai tavolieri/7
28 agosto 2011
MENTAL SKILLS

Non solo giochi da tavolo alle MSO, ma da sempre anche “prove mentali”.
Tra queste un paio meritano particolare attenzione.

Particolarmente massacrante il Campionato di Mental Calculation (Calcolo mentale): 4 ore di fila per risolvere varie centinaia di calcoli anche complicatissimi, senza l’ausilio di carta e penna. O meglio, potendo scrivere nella carta solo il risultato. Si arriva anche a moltiplicazioni di 8 cifre per 8 cifre. Da anni domina il tedesco Gert Mittring ed eterno secondo è il pur bravissimo inglese George Lane. Foto nel sito.
Io l’ho provato una volta, nel 2002, per curiosità, me la sono anche cavata discretamente, ma poi per varie ore non sono stato più in grado di fare nulla. Per esempio ho dovuto abbandonare il torneo di Mastermind che si svolgeva subito dopo perché la lucidità era del tutto esaurita.

Una gara che non avevo mai provato era invece quella di Creative Thinking (Pensiero Creativo) e quest’anno mi sono tolto la curiosità, giusto per aggiungere una specialità alle tante sulle quali ho gareggiato. Curioso. Si svolgono 4 manche; in ognuna viene assegnato un argomento assolutamente “silly” e tu per mezzora devi scriverne, nel modo più creativo possibile. A giorni posterò le 4 prove nel sito… e chi vorrà si cimenterà.

Per quanto riguarda i risultati, dopo un avvio soddisfacente, nè io nè Gueci abbiamo conquistato più medaglie. Ne parlerò in una prossima cronaca.

Dario De Toffoli

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cronache dai tavolieri/8
28 agosto 2011
KUUSK CAMPIONE

E’ finita. E come previsto l’estone Andres Kuusk ha meritatamente vinto l’ambito titolo di Campione del Mondo di Pentamind, con 489/500.
Edizione un po’ migliore di quella dello scorso anno, location nettamente più adeguata. A occhio avranno partecipato circa 200 giocatori in rappresentanza di una ventina di nazioni, un numero secondo me ancora molto basso, perché l’evento vive un po’ amatorialmente e non viene promosso adeguatamente. Permangono seri problemi organizzativi, con direttori di gara a volte inadeguati, che non sempre sanno gestire gli eventi come si dovrebbe. Vabbè, fa parte del gioco.
Dei concorrenti solo 26 sono entrati nella classifica generale del Pentamind, avendo ottenuto punti in 5 diverse specialità, di cui 2 con tornei da due sessioni. E io non sono andato oltre una non brillante ottava posizione con 429/500. Oltre a Kuusk mi hanno preceduto Tim Hebbes, Ankush Khandelwal (indiano naturalizzato inglese), lo spagnolo Paco Garcia de la Banda (vincitore lo scorso anno e vittima quest’anno di alcune discutibili decisioni arbitrali), David Pierce, il sudafricano Alain Dekker e Martin Haymer.
Da segnalare le prestazioni di Tomasz, un ragazzino polacco 14-enne, che non parlava bene l’inglese, ma ha avuto il coraggio di competere praticamente dappertutto, guadagnandosi pure un’onorevole 22-esimo posto nella classifica generale con circa 250/500: fra qualche anno darà del filo da torcere a tutti.
Notevole anche la presenza turkmena, con due gruppi, uno di scacchisti (anche giovanissimi) e uno di damisti, che si sono guadagnati numerose medaglie.

Io sono mancato proprio nei giochi che di solito erano il mio forte, giochi da tavolo dove c’è da ottimizzare al meglio la componente di fortuna.
Niente di fatto, infatti, in 4 specialità che nel corso degli anni avevo tutte vinte una o più volte: Acquire, Coloni di Catan, Mensa Connection (Geniale) e Mastermind. Ma cosa è successo? Sarebbe troppo facile lamentarsi di alcuni pur reali colpi di sfortuna, ma la verità è che la quasi totale assenza di preparazione, unità forse all’età che pur cresce di anno in anno, mi ha indotto a qualche errore che gli avversari non hanno perdonato: insomma, direi un insieme di circostanze. Per esempio:
Catan. E’ pur vero che in una partita il 9 non è mai uscito (dico, MAI) e io sul 9 col legno avevo 2 città (oltre che il porto del legno); ma è anche vero che in un’altra partita ho sbagliato clamorosamente il piazzamento iniziale, restando tagliato fuori dalla lotta fin dalle prime battute.
Acquire. E’ pur vero che ho pescato sequenze di tessere inenarrabili; ma è anche vero che nella partita finale ho inseguito le Sackson che altri due giocatori avevano acquistato prima di me (ma chissà perché!), finendo inevitabilmente senza bonus.
Mensa Connection. E’ pur vero che in una partita ho cambiato 3 volte tessere prima di pescarne una del mio colore arretrato; ma è anche vero che ho buttato al vento un’altra partita già vinta, dividendo 4/2 anziché 3/3 gli spazi restanti (ancora, chissà perché!) e dando così la possibilità al mio avversario di giocare due tessere consecutive superandomi nel colore che avevamo più arretrato.
Mastermind. No, qui non ho nulla da recriminare, se non sull’astuto arbitro, che ci ha fatto giocare 6 turni anziché i 9 previsti. Son sempre riuscito a fare l’analisi completa ed esatta… poi che ci posso fare se Paco mi ha chiuso in 3, facendomi scendere dal podio.

Dario De Toffoli

LE MEDAGLIE ITALIANE

Backgammon – 5 points
1 Dario De Toffoli
2 Steve Rimmer
3 Andrew Guthrie

Othello
1 Roy C. Arnold
2 Riccardo Gueci
3 Andrew Havery

Oware
1 Dario De Toffoli
2 Paco Garcia De La Banda
3 Matthew Hathrell

Poker : 7 Card Stud (Pot Limit)
1 David Levy
2 Dario De Toffoli
3 Mike Dixon

Poker : Pineapple Hold’em (Pot Limit)
1 Riccardo Gueci
2 Tim Hebbes
3 Martyn Hamer

CREATIVE THINKING

Vuoi provare il “Creative thinking”, uno dei mental skill su cui si gareggia alle Mind Sports Olympiad?
E’ un po’ faticoso, ma anche divertente e soprattutto stimolante.

E inoltre puoi farlo senza la preoccupazione del giudizio che potresti ricevere.

Funziona così.
Ci sono 4 prove, per ognuna delle quali hai mezz’ora di tempo.
In ogni prova è proposta una stupidaggine (a silly thing) sulla quale potrai scrivere quello che vuoi. Una singola esposizione più dettagliata, varie idee che ti vengono in mente, insomma, quello che vuoi… e più è creativo, meglio è.
Tu punti il cronometro, apri la pagina col tema proposto… e ti metti al lavoro.
Il giudice sarai tu stesso o gli amici con i quali giocherai.

Alle MSO questa è una vera e propria gara con classifica, tenuta da William Hartston