In questi tempi bui, anche dal mondo del poker provengono iniziative benefiche. E portano la firma del napoletano Dario Sammartino, attualmente miglior giocatore italiano, nonché vicecampione del mondo 2019. Delle sue imprese ho già raccontato qui; ora, con i suoi soci Marcello Marigliano e Luigi Serricchio, ha lanciato una sottoscrizione a favore del reparto terapia intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli, cominciando col mettere sul piatto i primi 100mila euro.

L’onlus che se ne occupa è la Equilibrium e ha come scopo “dare senza aspettarsi nulla in cambio”. Si tratta di un’operazione del tutto simile a quella che i Ferragnez, personaggi certamente più popolari (e forse anche più interessati), hanno fatto con il San Raffaele di Milano, che è un ospedale privato.

Da sempre attivo nel campo della beneficenza anche il nutrito gruppo di pokeristi, guidati da Giorgio Silvestrin, che fa capo a Gioca con il Cuore; e in questo periodo di emergenza senza precedenti, è una difficile impresa provare a fare in modo che chi già si trova in una situazione di disagio non resti ancora più indietro.

Tutto ciò doverosamente premesso, c’è da registrare che il mondo del gioco si trova in una situazione per tanti versi simile a quella dello sport: non ci sono più eventi live, intendo tornei, convention, fiere, riunioni dei circoli e neppure partite amichevoli a casa di amici. Nada!
Giocoforza è molto aumentato il volume di gioco online, e non sto parlando solo del poker.

Praticamente tutto il mondo del backgammon è per esempio migrato online, grazie soprattutto all’ottimo lavoro del Cnb (Circuito Nazionale Backgammon). Forse è anche una buona occasione per migliorare la propria tecnica, perché le piattaforme di gioco sono in grado di analizzare e valutare in tempo reale le giocate, generando proficue discussioni e interessanti dibattiti.

Anche per chi predilige i “tabletop games”, i giochi da tavolo – o giochi in scatola o German games o European games che dir si voglia – si moltiplicano le piattaforme su cui praticare i propri giochi preferiti. Uno dei maggiori è BoardGameArena, ma ce ne sono tanti altri, come ad esempio Little Golem per chi ama le competizioni.

Un risvolto interessante della situazione è che le sale slot sono chiuse: quel che non era riuscito a fare il legislatore ha fatto il virus… e noi ci auguriamo che tante sale restino chiuse anche dopo e che la piaga del gioco d’azzardo patologico (azzardopatia) subisca una bella ridimensionata.

Che il Gioco, quello sano, sia un modo intelligente per tenere allenata la mente è ormai acclarato e riconosciuto. Lo sottolinea anche Assogiocattoli nel suo accorato appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, nel quale chiede che giochi e giocattoli possano essere venduti nelle attività commerciali attualmente operanti.

Anche i libri sono naturalmente un bene primario in questo periodo, perché il tempo di lettura medio è certamente aumentato. Mentre le edicole sono aperte, le librerie no, non sono state considerate di “prima necessità”, con tutte le conseguenze del caso, anche per l’editoria, come si sottolinea nel blog Giap.

Non sono certo io a suggerire quale possa essere la soluzione migliore, resta il fatto che di mio preferirei stoppare la produzione degli “essenziali” cacciabombardieri F35 e incentivare invece il gioco e la lettura: credo che bambini, ragazzi e adulti costretti a casa ne beneficerebbero assai.

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