DE TOFFOLI E IL POKER
Ho "scoperto" il poker moderno nel 1998 a Londra, alla seconda edizione delle Mind Sports Olympiad.
È stato un incontro casuale, con l'Omaha prima ancora che col Texas.
Amore a prima vista: subito ho capito che di questo gioco mi sarei occupato a lungo... e così è stato. E chissà, forse è una questione di imprinting, ma l'Omaha è rimasto sempre il mio stile preferito.
A quell'epoca in Italia tutti confondevano il poker con il vecchio pokerino all'italiana con le 5 carte in mano e pochissimi conoscevano l'esistenza dei nuovi stili.
Ho cominciato subito a divulgarli, scrivendo articoli, insegnandolo agli amici, proponendone piccoli tornei in manifestazioni come il "Giocatore dell'Anno". Col tempo la cosa è diventata più seria. Assieme Lorenzo Laganà e Claudio Pagano sono stato coinvolto nel "Piccadilly circolo", una delle prime esperienze italiane del settore.
Poi i libri, dal pioneristico Giocare e vincere a poker, edito nel 2002 da Stampa Alternativa, al successo editoriale de Il grande libro del poker edito nel 2007 da Sperling & Kupfer, che ormai ha superato le 12 edizioni e continua a essere ristampato.
E infine c'è stato il boom. È arrivato il poker online legale e i giocatori registrati nelle poker room italiane superano il milione e mezzo.
E oggi il mio impegno nel campo del poker si concretizza soprattutto nella stretta collaborazione con Gioco Digitale, la prima poker room legale italiana.
È stato un incontro casuale, con l'Omaha prima ancora che col Texas.
Amore a prima vista: subito ho capito che di questo gioco mi sarei occupato a lungo... e così è stato. E chissà, forse è una questione di imprinting, ma l'Omaha è rimasto sempre il mio stile preferito.
A quell'epoca in Italia tutti confondevano il poker con il vecchio pokerino all'italiana con le 5 carte in mano e pochissimi conoscevano l'esistenza dei nuovi stili.
Ho cominciato subito a divulgarli, scrivendo articoli, insegnandolo agli amici, proponendone piccoli tornei in manifestazioni come il "Giocatore dell'Anno". Col tempo la cosa è diventata più seria. Assieme Lorenzo Laganà e Claudio Pagano sono stato coinvolto nel "Piccadilly circolo", una delle prime esperienze italiane del settore.
Poi i libri, dal pioneristico Giocare e vincere a poker, edito nel 2002 da Stampa Alternativa, al successo editoriale de Il grande libro del poker edito nel 2007 da Sperling & Kupfer, che ormai ha superato le 12 edizioni e continua a essere ristampato.
E infine c'è stato il boom. È arrivato il poker online legale e i giocatori registrati nelle poker room italiane superano il milione e mezzo.
E oggi il mio impegno nel campo del poker si concretizza soprattutto nella stretta collaborazione con Gioco Digitale, la prima poker room legale italiana.
Il mio ultimo libro, Giocare e vincere a poker online, è stato scritto con Max Pescatori, il più forte giocatore italiano nonchè capitano della squadra di Gioco Digitale. L'edizione è di Sperling & Kupfer, in collaborazione con Gioco Digitale.
Numerose anche le collaborazioni con quotidiani (La Stampa) e periodici (Jokonline, Poker Sportivo).
Dal punto di vista agonistico non ho finora avuto modo di giocare quanto avrei voluto. I miei migliori risultati li ho comunque colti proprio a Londra, alle Mind Sports Olympiad, là dove il poker l'ho conosciuto.
Si tratta di una competizione amatoriale (senza premi in denaro!) che propone gare di una settantina di diverse discipline ludiche; un'idea di fondo che io adoro: io vado fiero delle mie medaglie in Omaha, Texas e 7-card Stud.
Dario De Toffoli
