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  Highlight personale della manifestazione (dello svolgimento sono molto sodisfatto),
è stato per me il poter consegnare il premio speciale per il valore sociale, assegnato ad un prototipo elaborato da un gruppo di carcerati di Milano.
È stato bello scoprire che le funzioni sociali del gioco possono emergere anche in
condizioni particolari come quelle di un carcere.
Niek Neuwahl
   
  Ho visto crescere
la qualità dei giochi,
il modo di valutarli,
la voglia di provarli,
le aspettative degli autori,
il numero dei giurati,
una bella manifestazione
e il desiderio di ripeterla
Dario Zaccariotto
   
  Having always been told, that Italy is a white spot on the gamers map, I was highly surprised about the number and the quality of the game developments submitted for the Premio Archimede. The Italian editors should be happy to have such resources and with some patient joint effort playing games will start flourishing in Italy as well as in many other countries in these days.
Thanks for a great experience.
Michael Matchoss
   
  L'edizione del Premio Archimede 2004 mi ha visto partecipare in veste di giurato. L'invito di studiogiochi mi è giunto molto gradito. Sono particolarmente soddisfatto del lavoro svolto e, soprattutto, onorato di avere fatto parte di una giuria tanto qualificata. In occasione del weekend veneziano ho incontrato tante personalità di spicco, molti autori "di chiara fama", sia tra i partecipanti che tra i giurati. Questo fatto mi ha certamente arricchito, perché il vero significato di questa parola è la contaminazione reciproca. Grazie a tutti e congratulazioni a chi ha inventato un gioco, io non sono bravo a farlo, per questo apprezzo appieno chi ci riesce.
Paolo Fasce
   
  È stata la prima edizione del premio senza il nostro Alex: ancora due anni fa, pur già debole e malato, aveva partecipato alle riunioni della giuria con il suo consueto entusiasmo. Quest'anno purtroppo non c'era, ma se è mancata la sua presenza fisica abbiamo comunque sentito il suo spirito dentro di noi ed in ognuno dei giochi che ci sono stati inviati.
Queste giornate sono state una grande festa di gioco e cultura, gestite in modo impeccabile dagli organizzatori di studiogiochi e dal presidente Niek Neuwahl.
Complimenti a tutti gli autori: alcuni dei giochi in concorso avrei voluto inventarli io!
Leo Colovini
   
  Sono fiero che una piccola idea nata nel 1993 nell’ambito del rimpianto Festival Italiano dei giochi, sia diventata la splendida realtà internazionale di oggi: io penso sia davvero un bel modo per onorare il nostro Maestro, Alex Randolph.
Come organizzatore, un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile il Premio Archimede: gli autori, i giurati, la fondazione J.P.Halvah, il Comune di Venezia, lo IUAV, il Museo Svizzero dei Giochi, le aziende; con il vostro meraviglioso contributo, il premio ha fatto certamente un salto di qualità e ciò sarà di sprone per fare ancora meglio nella prossima edizione, che vi confermo si svolgerà nel 2006: spero che sarete ancora tutti della partita.
Dario De Toffoli
   
  Come ultimo arrivato nel novero dei giurati, un "rookie" come si dice dalle mie parti... sportive, non ho potuto che apprezzare il livello davvero di eccellenza al quale mi sono dovuto adeguare. Erano anni, forse decenni che non "perdevo tempo" a chiacchierare di e sui giochi come con il Premio Archimede. E domenica sera ero davvero "cotto", tanto che mi sono addormentato in poltrona guardando la NFL...
Spero di poterlo rifare di nuovo tra due anni.
Giorgio Salvadego
   
  ... e poi dicono che in Italia non si gioca!
Credo che questa edizione del Premio Archimede abbia dimostrato che il lavoro fatto negli anni da pochi innamorati pazzi del gioco (o pazzi innamorati?) sta dando i suoi frutti: la qualità dei giochi proposti e la appasionata e numerosa partecipazione ne sono la lampante dimostrazione!
... e poi dicono che in Italia non si gioca!
Stefano Mondini
   
  Dopo aver visto 128 inventori, che immagino attorniati da amici gruppi test giocatori ecc ecc, ne deduco e mi convinco che i giocatori siano molti di più di quanto comunemente si crede, e sono una realtà viva: uscite quindi dalle tane dai castelli dai porti dai campi magnetici dalle boscaglie dai palazzi da dove siete nascosti, e prendete posto al grande tavolo della società.
Giuseppe Baù
   
  Sono stato colpito non solo dalla quantità ma soprattutto dalla varietà e qualità dei giochi presentati e ammiro molto la creatività dei partecipanti. Questo concorso e una fonte davvero gorgogliante per tutti gli editori.
Ulrich Schaedler
   
  Mi intristisce molto pensare che, nonostante l'alta qualità presentata dalla maggior parte dei giochi concorrenti all'edizione di quest'anno, solo una minima quantità di questi riuscirà ad essere prodotta, a causa dell'esiguo numero di aziende costruttrici esistenti in Italia. È come se non si trovassero case discografiche per incidere le composizioni dei nuovi musicisti o case editrici per pubblicare i romanzi dei nuovo scrittori. Mi auguro, però, che proprio un tale fermento di creatività riesca, nel tempo, a generare la forza dirompente necessaria per sbloccare una situazione che non onora certo il nostro Paese.
Ennio Peres
   
  Grazie a tutti i giurati per avermi permesso di far parte di questa bella famiglia.Grazie a tutti gli autori per avermi regalato ore di svago e divertimento pur dovendolo chiamare "lavoro". Grazie a chi era presente per avermi fatto passare tre belle giornate. Anche se non era presente, grazie Alex, perché proprio due anni fa ti ho conosciuto.
Massimo Tonizzo
   
  Fare parte della Giuria del premio Archimede 2004 è stato non solo un piacere, ma anche un'emozione vera. Un piacere per aver avuto modo di giocare molti giochi interessanti, un'emozione per il ricordo di Alex, che in qualche modo è rimasto seduto di fianco a noi in ogni istante. È bello e giusto che il premio sia stato intitolato alla memoria dell'uomo che ha letteralmente inventato il mestiere di autore di giochi e mi auguro che questo contribuisca a rendere sempre più internazionale la popolarità di questo premio. Esservi stato, in questa edizione così speciale, è stato un vero onore.
Spartaco Albertarelli
   


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