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È stata un’esperienza straordinaria, davvero un degno
modo di ricordare e onorare Alex Randolph, il “Maestro”
degli autori di giochi al quale il Premio è dedicato.
140 giochi in concorso, provenienti non solo dall’Italia,
ma anche da Germania, Inghilterra, Olanda, Spagna, Argentina, Francia,
Svizzera, Austria, Svezia e Australia; e di un livello qualitativo
altissimo.
In una mostra mozzafiato era dunque esposta un’incredibile
varietà di regole e di meccanismi, di soggetti e di ambientazioni:
davvero un trionfo di creatività.
E alla fine l’ha spuntata TERRANOVA
opera di Gaetano Evola e Rosanna Leocata: un concetto
semplice, reso in modo chiaro e preciso, un gioco perfettamente
funzionante che con pochi nuovi tocchi a sistemi collaudati sa regalare
emozioni anche ai giocatori più esperti.
Gli autori, milanesi d’adozione, sono marito e moglie e c’è
da dire che il loro viaggio di nozze lo hanno fatto nel 1999 a Cagli
(PU) in occasione del Festival Italiano dei Giochi: qui hanno incontrato
Alex Randolph ed è stata una folgorazione, da quel momento
si sono dedicati attivamente alla creazione di giochi. E i risultati
si vedono!
La cerimonia di premiazione si è svolta nella splendida Aula
Magna gentilmente concessa dall’Istituto Universitario di
Architettura di Venezia è stata davvero emozionante.
Prima sono stati proclamati i 40 giochi della grossa-lista, la “Top40”
e questo era il primo traguardo che gli autori si prefiggevano di
raggiungere; certo fra gli esclusi qualcuno ci sarà rimasto
male, ed in effetti la giuria ha dichiarato che sarebbero stati
almeno 70 i giochi meritevoli di un posto in finale!
Poi è stata la volta dei 10 giochi della fina-lista, la “Top10”,
la crema della crema.
• questo punto le menzioni speciali:
• al miglior gioco di simulazione sportiva;
• al miglior gioco degli studenti di Architettura che avevano
partecipato fuori concorso;
• al gioco che più sarebbe piaciuto a Sebastiano Izzo,
un nostro indimenticato “compagno di giochi” che ci
piace ricordare ad ogni edizione;
• al “rappresentante del mondo”, Greg Babic venuto
col suo gioco sin dalla lontana Australia, per significare come
il gioco sia una sorta di linguaggio universale;
• e infine una menzione speciale al gioco “Criminal
Mouse”, opera dei carcerati di San Vittore per il suo alto
valore sociale; il sentito discorso del presidente e il suo abbraccio
ad alcuni dei detenuti-autori è stato un momento davvero
toccante e nell’Aula Magna molti occhi si sono inumiditi.
Infine, in un crescendo di suspense, sono stati proclamati i 4 giochi
primi classificati.
E ai 4 vincitori è andato anche il tangibile incoraggiamento
della Fondazione J.P.Halvah, creata dallo stesso Randolph (col nome
del suo gatto!) con lo scopo di aiutare gli autori emergenti; era
presente in sala il presidente della fondazione Herbert Feuerstein,
che ha simpaticamente ricordato alcuni episodi della loro lunghissima
amicizia.
Non solo, ma tutti i giochi finalisti entreranno a far parte della
collezione del Museo Svizzero dei Giochi di La Tour de Peliz (www.museedejeu.com)
il direttore del museo; Ulrich Schaedler era presente come membro
della giuria.
Davvero encomiabile il lavoro svolto dalla qualificatissima giuria
internazionale, presieduta da un Niek Neuwahl in splendida forma
e composta da Spartaco Albertarelli, Giuseppe Baù, Leo Colovini,
Dario De Toffoli, Paolo Fasce, Michael Matchoss, Ennio Peres, Giorgio
Salvadego, Ulrich Schaedler e Dario Zaccariotto.
Un particolare apprezzamento alla città di Venezia, tanto
amata da Alex Randolph: ha saputo riconoscere la grandezza del suo
cittadino e ha patrocinato la manifestazione, per il tramite della
Presidente del Consiglio Comunale, Mara Rumiz.
L’intenzione di mantenere a Venezia il Premio Archimede nelle
prossime edizioni è stata presa anche per sottolineare il
profondo legame di Randolph con la sua città.
Si ringraziano inoltre le aziende Clementoni, Dal Negro, Kidult,
Mattel, Plastwood, Ravensburger, Tilsit, Unicopli e Venice Connection
che hanno supportato la manifestazione.
Un ringraziamento particolare anche all’Ingegneria del Sollazzo
che ha allietato tutti i partecipanti con dei divertentissimi giochi
giganti in legno.A breve nel sito web www.studiogiochi.com tutti
i vincitori e le foto dei loro giochi, le curiosità e i “numeri”
della manifestazione, i pensieri dei giurati e altro ancora.
I VINCITORI
Premio Archimede 2004
TERRANOVA
di Rosanna Leocata e Gaetano Evola (Cassano d’Adda –
MI)
Con piccoli accorgimenti su sistemi noti ha creato un meccanismo
dal fascino del tutto nuovo.
2° classificato
MORIA
di Alessandro Saragosa (Terranuova Bracciolini – AR)
Un meccanismo originale che offre un’ottima calibratura dei
diversi e molteplici elementi, tutti ricchi di sorprese.
3° classificato
AL FISCHMARKT
di Mario Papini (Bologna)
Un raro esempio di perfetta sintesi tra meccanismo e ambientazione.
4° classificato
FATOCRAZIA
di Fabio Chiarello (Latina)
Con il suo grande invito all’interazione è riuscito
a far molto divertire tutti i giurati.
GLI ALTRI GIOCHI NELLA “TOP 10” (in
ordine alfabetico)
BORDERLANDS di Francesco e Luisa Cognetti
(Pisa)
Un meccanismo complesso ma originale, che riesce a creare un crescendo
di tensione per tutta la partita.
CAGE OF STONE di Andrea Dell’Asta
(Traversetolo – PR)
È riuscito a proporre un funzionale sistema di introduzione
di regole di gioco che via via cambiano durante la partita.
INVERSUM di Reiner Grosse – Honebrink
(Berlino – D)
Elegante sia nell’essenziale realizzazione che nel sobrio
regolamento, propone nuove e interessanti mosse nell’affollato
panorama dei giochi strategici per due persone.
I VICHINGHI di Alessandro Zucchini
(Modena)
Tanti sono gli elementi del suo complesso meccanismo, ma tutti perfettamente
calibrati e articolati tra loro.
JUMP THE RAINBOW di Andrea Mainini
(Piossasco – TO)
Immediato nelle regole, bello esteticamente e piacevole da giocare.
MAZZETTE E MATTONI di Beppi Menozzi
(Genova)
Un meccanismo che si scopre mano a mano che si prende confidenza
col regolamento e che presenta notevoli e interessanti sviluppi
tattici.
Premio Speciale “Sebastiano Izzo”
MAGNETIC GAME di Cristian Salardi (Reggiolo
– RE)
Se fosse ancora con noi, Sebastiano avrebbe certamente apprezzato
e probabilmente votato questo intrigante gioco astratto.
Menzione speciale per il miglior gioco di simulazione sportiva
LAMAGLIAROSA di Giovanni Sirio (Castagnole
Lanze – AT)
Il gioco offre tutte le caratteristiche che un appassionato può
cercare in un gioco legato al ciclismo.
Menzione speciale per il miglior gioco degli studenti IUAV
CRUZATE di Beatrice Arman (Uruguay)
e Silvia Serra (Latisana – UD)
Applica in maniera originale al tavoliere asimmetrico meccanismi
in grado di sviluppare interessanti tattiche e strategie.
Menzione speciale per l’alto valore sociale
CRIMINAL MOUSE a cura della redazione
de “ildue.it” (Milano)
Un lavoro fatto dalla redazione di volontari e detenuti del net
magazine del carcere di San Vittore.
Menzione speciale al rappresentante dei partecipanti stranieri
Greg Babic (Australia)
L’autore di DOME QUEST, venuto col suo coloratissimo gioco
sin dalla lontana Australia, è stato premiato per significare
come il gioco sia una sorta di linguaggio universale.
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